SocialInside. La Virtus Roma Digitale: analisi e suggerimenti da Serie A

SocialInside. La Virtus Roma Digitale: analisi e suggerimenti da Serie A

Virtus Roma. Se le mire sono quelle da Serie A anche l’assetto digitale deve essere pronto e la Virtus si sta preparando. La società si è affacciata al campionato della stagione 2018/2019 con un vestito nuovo, cucito su misura da IQUII a luglio 2018. Conosco bene l’approccio di questa agenzia che ha un background molto tech e una spinta verso diverse discipline sportive. La pallacanestro è senza dubbio un esperimento che IQUII ha saputo affrontare, mutuando le competenze digital e tech in una piazza quanto mai difficile come Roma. Ho analizzato le cose che mi piacciono e quelle che potrebbero essere migliorate, facendo solo un piccolo cenno alla Bertram Tortona, la squadra che la Virtus ha affrontato il 10 marzo, giorno in cui ho fatto il mio “sopralluogo” digitale e offline.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple

Cosa mi piace della Virtus Roma Digitale

 

#VirtusIsComing

La scelta di un hashtag che accomuna tutta la comunicazione sia online che offline, è sicuramente il punto di partenza per tutte le attività che si declinano online. Senza considerare che nell’hashtag c’è un messaggio chiaro alla community: quello di una promessa di miglioramento e di restituzione ai propri tifosi di una squadra e di una società dagli obiettivi alti.

 

L’omogeneità e la coerenza del visual e delle grafiche

Sembra un dettaglio magari scontato ma la pre-produzione delle grafiche giuste con un obiettivo ciclico di declinazione a seconda del momento sportivo o di contenuto, è un metodo efficace per la fidelizzazione della community che si “abitua” piacevolmente alla cadenza e alla struttura del palinsesto editoriale, soprattutto nei social.

 

La varietà dei contenuti

Dal video degli highlights al bollettino medico, dalla rassegna stampa al playByplay della gara… Dal sito ai social la varietà dei contenuti, curati nella costruzione a seconda della piattaforma, sono il punto di grande forza della comunicazione.

 

I video e la registrazione. La fidelizzazione del brand secondo IQUII

#InsideTheGame è la sezione del sito sicuramente più interessante: contenuti esclusivi per gli utenti registrati che possono rivedere subito gli highlights della gara a distanza di pochissime ore dall’incontro. Infatti una pillola del contenuto è fruibile dai social ma solo previa registrazione è possibile accedere al contenuto per esteso. L’utente che accede alla piattaforma, una volta registrato, viene coinvolto in una serie di iniziative dedicate, non solo la fruibilità di video esclusivi: mvp, ask, instant win, survey, coupon, quiz sono tutte attività esclusive che mettono il tifoso al centro di una sport platform completa.

Su questo aspetto spenderei una parola in più, vista l’importanza di fare lead nel marketing sportivo e creare una community pronta a ricevere informazioni e proposte dal Club. La profilazione delle scelte, in base alla registrazione, lascia libero l’utente di decidere quali informazioni ricevere via mail, inoltrando il lead direttamente alla lista dedicata. Un’organizzazione dei dati di questo tipo consente una corretta gestione delle informazioni soprattutto in osservanza del GDPR e di tutta la normativa legata alla tutela dei dati degli utenti.

La comunicazione nella venue: allineamento tra online e offline

La comunicazione in campo prosegue come estensione della comunicazione online, attraverso i LED, dove vengono sostanzialmente proposti l’iscrizione alla newsletter, il download dell’app, l’esposizione dei tre canali social maggiori (FB, Twitter e IG) e lo store dove acquistare il merchandising, il tutto con un visual coerente che replica ed estende la presenza univoca del brand online e offline. Dell’offline fa parte anche l’House Organ, vero fiore all’occhiello di questa vision: una grafica accattivante, approfondimenti e uno stile unico, non banale, con un occhio al passato, sempre collegato con la presenza e le attività online. Naturalmente è possibile accedere alle pubblicazioni anche in formato digitale.

 

Cosa è migliorabile nel marketing sportivo

 

Engagement: conversazioni e interazioni giallorosse

L’ultima gara della Virtus contro la Tortona di Coach Ramondino, peraltro una partita decisamente sottotono e con poche azioni entusiasmanti, mi ha spinto a fare un’analisi sull’engagement. La comunicazione di Tortona non ha nulla a che vedere con quella di Roma ma sviluppa un coinvolgmento in proporzione maggiore rispetto alla community Romana. Il report è raggiungibile QUI. La ricetta? A mio avviso intensificare le CTA e i linguaggi che possano attrarre la community. Penso ad azioni local (vedi punto 3) per innescare e alimentare le attività dei singoli in relazione alla vita della società.

 

Il coinvolgimento dei local sponsor

Non so se sia previsto uno spazio nell’House Organ ufficiale di sponsor locali. Certo è che, pur se le mire sono quelle di salire nella massima serie e quindi concentrarsi su partnership di livello, è necessario sviluppare attrazione sul territorio soprattutto per riempire il palazzo.

 

Le attività nella venue

Il palazzetto ha spazi ampi e facilmente raggiungibili che permetterebbero attività laterali per fidelizzare ancora di più i tifosi e fare in modo che ci sia forza attrattiva per nuovo pubblico al seguito delle partite casalinghe. Cosa proporre? Sicuramente attività per le famiglie (ho visto tanti bambini tra gli spalti) . Sicuramente anche lo spazio temporale è da valutare per fare in modo che, a partire almeno da un’ora prima dell’evento, ci siano format che possano coinvolgere i vari soggetti.

 

La prospettiva è la Serie A e per poter scalare si deve essere pronti ad un set perfetto di tanti ingredienti, online e offline, che porteranno la Virtus Roma, ci auguriamo, a riempire il Palalottomatica come un tempo. Questo credo sia il focus principale. Alimentare la community sarà una naturale conseguenza.
(foto di Federico Rossini per Basketinside.com)

 

 

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