Speak&Roll, di Franco Montorro/61 – I playoff delle serie minori: fascinazioni e contraddizioni

Speak&Roll, di Franco Montorro/61 – I playoff delle serie minori: fascinazioni e contraddizioni

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Non di sole Nba e Serie A sono alimentate passioni e attenzioni della primavera cestistica, perché si gioca non per un anello o uno scudetto ma per una serie di promozioni anche nei altri campionati di vertice maschile. Tornei che nel corso del tempo hanno visto cambiare quasi più denominazioni che squadre e ancora ci chiediamo perché – ma accade anche nel calcio – vengano clonate queste turbe mentali che hanno cancellato le semplicissime distinzioni: A, B e C alla base rifiutata di tutto. E così si è arrivati a definizioni da carta di credito (Gold e Silver) o da lezione sulla genetica (Dna, Dnb). Fosse solo una questione di parole…
Come vedremo è anche questione di struttura delle formule di campionato, anche se c’è da dire che il calcio batte tutti, in negativo, con quei playoff di Serie B che prevedono partita secca fra quinta, sesta, settima e ottava in casa della migliore classificata e risultato di pareggio a favore di questa. Poi altri due turni con sfida a terza e quarta non direttamente promosse con risultato secco al 90°delle due gare di andata e ritorno- niente supplementari e niente rigori – a vantaggio, in caso di pareggio o di risultato analogo vittoria-sconfitta oppure sconfitta-vittoria sempre della squadra meglio classificata.
Noi invece per la Serie B ci inventiamo ad esempio una Final Four promozione che… Final Four non è, anche perché manda a casa le due vincitrici e mette di fronte le due perdenti per l’ultimo posto disponibile nella lotta promozione. Ognuna delle quattro che arriverà all’appuntamento di Forlì avrà il 75% di possibilità di passare nella categoria superiore in una manifestazione che per la prima volta, forse, si conclude con una gara di minor importanza delle precedenti: promozione sì, ma in una partita fra sconfitte; come se alle Olimpiadi la finale per la medaglia di bronzo si giocasse dopo quella per l’oro. Dettagli, magari, ma è la loro somma che fa la differenza. O la farebbe, se l’innovazione della nostra pallacanestro tornasse a percorrere strade più agevoli e meno tortuose. Alla Final Four arrivano le vincenti delle serie al meglio delle cinque, fra le migliori dei singoli gironi e come accade nella Nba quando può capitare che una finale di Conference sia più equilibrata e qualitativamente migliore della finalissima, perché la formula prevede che comunque si scontrino per l’anello una franchigia dell’Est e una dell’Ovest, così in Italia delle due più accreditate dai pronostici, Montichiari del sempreverde Marconato e Fortitudo Bologna di Lamma. Bene, una sola andrà a Forlì, dove è in agguato la terza forza Siena dell’altrettanto eterno Chiacig.
Ultimi atti, perché dall’anno prossimo si cambia ancora, con una seconda serie ampliata e divisa in due gironi. Fino a quando, non si sa.

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