Tiri liberi – Il mondo social del basket #4

Tiri liberi – Il mondo social del basket #4

Pensavate di esserci sfuggiti? Vi è andata male. Eccoci qua, Tiri più liberi di così ve li sognate.

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Pensavate di esserci sfuggiti? Vi è andata male. Eccoci qua, Tiri più liberi di così ve li sognate.

1) CREMONA: “Buon sangue non mente”

La storia sembrerebbe da film. I due fratelli Vitali di Brescia che affrontano i cugini Diener di Cremona, squadra allenata da Meo Sacchetti, che trova nel roster dell’altra squadra il figlio Bryan. Una tiritera simile alla fiera dell’est, e che porta ad un risultato impensabile alla vigilia. Cremona, squadra dall’andamento altalenante, che veleggia nella parte bassa della classifica, sorprende una distratta Brescia, al momento del derby lombardo leader della Serie A. Un 67-80 che sa di scherzetto nella famiglia Sacchetti. Ma attento Meo: ci sarà anche il ritorno…

2) TORINO: “Scusate il disturbo”

Scusate l’off topic. Ci siamo premessi di parlare sempre di Serie A, e sempre di Serie A abbiamo parlato. Ma quello successo in occasione della sfida di Eurocup. Il Torino calcio fa visita al Torino basket in occasione del match contro il Bayern Monaco. Obiettivo: portare alta la bandiera italiana, ed ancora di più il nome della città della Mole, elegante quanto intraprendente. Se si parla di sport poi, i risultati confermano la bontà dei progetti. 90-76, e PalaRuffini in visibilio per la lezione di pallacanestro riservata ai rivali tedeschi.

E per una volta, i calciatori vanno in tribuna. Il palcoscenico è tutto per la palla a spicchi.

3) VENEZIA: “Urlo e non mi senti”

Le crisi sono sempre difficili da affrontare. Chiedere in casa Reyer per credere. Il tunnel buio di sconfitte senza fine sembra essere giunto però al termine. Dopo 4 sconfitte consecutive, l’Umana ha rialzato la testa con due vittorie di fila su Capo d’Orlando e Pesaro che rilanciano i biancorossi in classifica. Ora la squadra di De Raffaele si trova al terzo posto, a pari punti con Brescia.

In occasioe della vittoria in terra di Sicilia, il coach di Venezia ha fatto una sfuriata verso i suoi giocatori, che ha fatto il giro del web. Ma finchè è a fin di bene…

4) BRINDISI: “Cin cin”

Meglio tardi che mai. Questa la frase che ci viene in mente nel vedere il rendimento del mese di gennaio dell’Happy Casa Brindisi. Una doppietta forse insperata, quasi inattesa, che lascia ben sperare ai tifosi pugliesi per un 2018 in crescita. Le vittorie su Varese prima e Reggio poi hanno fatto risalire i brindisini fuori dalla zona pericolo, abbandonando l’ultimo posto, ora nelle mani di Pesaro.

Un regalo a tifosi e sponsor. Perché adesso a Brindisi hanno davvero qualcosa per cui essere ‘Happy’.

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