Un italiano a Koper, Day 1 – Un europeo, un sogno, un’atmosfera

Un italiano a Koper, Day 1 – Un europeo, un sogno, un’atmosfera

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Koper, 4 settembre 2013, giornata d’apertura per il gruppo D degli Europei di Basket in Slovenia del 2013.

L’Italia alle 21 sfida la Russia in quella che sembra una sorta di finale anticipata per il passaggio del turno, visti i momenti delle 2 squadre e il girone di ferro. Capodistria è una cittadina tranquilla, con mare e temperatura ancora estiva, pronta ad accogliere le 6 squadre e i loro tifosi.

Alle 10 siamo già fuori all’Arena Bonifika, palazzetto che ospieterà il gruppo D, e proprio in quei minuti arriva la Grecia di coach Trinchieri per una sgambata. Dopo un’ora abbondante di attesa arriva il pullman dell’Italia per la sessione di tiro mattutina. Una ventina i tifosi ad attendere la Nazionale Azzurra: i giocatori scappano via veloci, tranne qualcuno (Belinelli e Cinciarini si fermano per foto e autografi).

Fuori al palazzetto i tifosi discutono sul roster decimato dagli infortuni, ma c’è ottimismo, la Russia si può battere!  Dopo l’allenamento i giocatori escono e “si concedono” tutti a foto e autografi per la gioia della decina dei tifosi rimasti lì ad attendere. Si rientra alla base attendendo le 21 per l’esordio.

L’attesa sarebbe stata davvero troppo, allora decido di “ingannare il tempo” comprando il biglietto per Turchia-Finlandia, sia per vedere le star turche sia sperando in una sfida equilibrata. I Finlandesi sono sostenuti da oltre 1000 tifosi e riescono nell’impresa di battere una brutta Turchia davvero povera di esterni pericolosi e con i lunghi in una giornata no. Delude Turkoglu che chiuderà con 2/12 dal campo. Nel pomeriggio la Grecia asfalta la Svezia e intanto il lungomare di Koper si riempie di italiani pronti a riempire l’Arena Bonifika!

Alle 20,10 siamo dentro: un buon numero di tifosi è accorso, da tutta Italia, in Slovenia a spingere questa nazionale per gli Europei, gli azzurri non vogliono deluderli. L’Italia inizia con una rubata di Aradori che dimostra come gli azzurri siano entrati in campo concentrati ed aggressivi. Datome e Belinelli danno spettacolo con triple strepitose, Diener mette ordine e Cusin fa legna! Per tre quarti è mezzo è un dominio, tra i cori dei tifosi…ma a 3 minuti dalla fine Monya, Fridzon e Shved portano i russi sul -4 (68-72).  Pianigiani chiama time-out, l’atmosfera è surreale: a 30 secondi dalla fine si rischia di gettar via una partita dominata. Fortunatamente ciò non accade grazie ai liberi di Datome, Aradori e Belinelli che consentono all’Italia di vincere con 7 lunghezze di scarto.

Domani alle 17,45 ci tocca la Turchia: la squadra di Tanjevic ha floppato la prima e sicuramente non ci starà a perdere. Battere la squadra di Turkoglu e Asik significherebbe avere un piede e mezzo alla seconda fase. Forza Azzurri, fateci sognare!

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