A1 Femminile: Cras Taranto, da Priolo il nuovo pivot

A1 Femminile: Cras Taranto, da Priolo il nuovo pivot

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Maria Florina Pascalau (foto Massimo Finizio)Il Cras Basket Taranto comunica di aver ingaggiato la giocatrice Maria Florina Pascalau, con la quale ha siglato un accordo contrattuale biennale.

Pascalau, nata il 19 gennaio del 1982, alta 196 cm., ruolo pivot, proviene dall’Erg Priolo, club siciliano con il quale ha disputato dal 2002 al 2011 nove serie A1 consecutive. Durante queste, la giocatrice di Cluj-Napoca ha toccato l’apice agonistico nel 2006, quando ha disputato la finale-scudetto contro Schio, persa a gara-5. Pascalau, in quella serie da brividi contro le orange portò una media-partita importante di 14,6 punti e 9 rimbalzi.

 

In totale, in nove stagioni sui parquet italiani, la cestista rumena ha portato una media di 12,6 punti e 6,3 rimbalzi. La partita più prolifica della ventinovenne “lunga” è stata quella della regular season contro Faenza, giocata il 6 gennaio 2011, nella quale ha segnato 21 punti. L’ultima sfida contro il Cras è stata quella doppia dei quarti di finale-playoff, persa per 0-2 con Priolo. Pascalau, nei due match con le rossoblù, ha segnato in totale 25 punti e 12 rimbalzi.

“E’ L’ORA DI PENSARE IN GRANDE” Perché il Cras Taranto dopo una lunga militanza con la camaleontica Priolo che l’ha fatta pendolare dai playout, alla Europe Cup (18 punti ed 8,5 rimbalzi di media nel 2007) e sino ad una finale-scudetto? “Semplicemente perché – risponde Pascalau dalla sua casa in Romania – era giunto il momento di cambiare piazza, puntando ad una squadra che mi presentasse un copione ambizioso con una parte per la sottoscritta. Mi hanno cercato altre società di Italia ed Europa, ma alla fine ho scelto la tradizione, la freschezza e la passione del Cras. Arrivo in punta di piedi, ma con la voglia di dimostrare di che pasta sono fatta. Con il desiderio di mettermi in discussione”.

Il Cras Basket, attraverso la sua dirigenza, pensa che “Pascalau è una bella scommessa, che possiamo vincere insieme”. La diretta interessata è d’accordo? “Certo che lo sono. Ma per far sì che la scommessa venga vinta – spiega – sia la sottoscritta che il Cras devono venirsi incontro. Da un punto di vista tecnico, tattico e mentale. Per me la pallacanestro è soprattutto questione di testa”. Sì, perché la cestista che da bambina non amava lo sport e che poi ha ricevuto l’illuminazione dalla “prof” di educazione fisica che l’ha spinta in palestra, mettendole la palla in mano, pensa che “per imporsi in questa disciplina, specie ad alti livelli, occorre usare il cervello. E’ quanto voglio fare nella mia prima Eurolega della carriera, che il Cras mi permetterà di disputare. Questo sarà per me un impegno stimolante, che non vedo l’ora di affrontare”.

“GRAZIE PRIOLO” Se Pascalau è diventata la Pascalau di adesso, guerriera nell’area e reattiva nei sincronismi tattici tra club e nazionale, è “anche – ci tiene a dire – per gli insegnamenti avuti a Priolo da un coach professionale come Santino Coppa. A lui, al club, alle vecchie compagne, dico grazie. Ci rivedremo da avversarie”.

LA PARENTESI IN WNBA Pascalau, nel 2008, ha avuto la chance di mettersi in mostra nel campionato di basket femminile più bello del mondo. Ma l’arrivo in Wnba, dopo il sì di Priolo, è stato tortuoso. “Purtroppo – commenta il pivot – in America ci arrivai a ridosso dell’inizio della stagione. Inizialmente mi voleva un altro club, poi per degli ostacoli, finii ai Seattle Storm, dove comunque c’era un gruppo importante. Firmai solo per un mese. Tre partite, che tuttavia hanno lasciato un segno sulla mia pelle”.

DALLA TRANSILVANIA AL SUD ITALIA Cluj-Napoca, con gli oltre 310mila abitanti, è la terza città della Romania. E’ una località profondamente culturale e rappresenta il polo universitario più importante della Transilvania. Tra le sue ricchezze c’è anche Maria Florina Pascalau, che ad 11 anni scopre il suo amore per il basket grazie alla spinta della sua professoressa di Educazione fisica. “Per fortuna che ascoltai quel consiglio, perché sino ad allora – ricorda la neo giocatrice del Cras – non avevo alcuna voglia di fare basket. Dopo quindici ani di carriera ad alto livello, sono orgogliosa di quella scelta fatta. La mia perseveranza mi ha spinto sino al Cras, dove mi metto in gioco”.

Con la pallacanestro ci aveva provato prima il fratello Florin, ora 34enne, che poi ha mollato gli ormeggi quando il mare del basket è iniziato ad allargarsi. “Visto quello che ho fatto io – svela la sorella – ora si pente. Ma credo che sia il destino a decidere per noi. Ragion per cui penso che io debba continuare a vivere nel pianeta basket”. Il Sud Italia resta la sua seconda casa. Da Priolo a Taranto. Più su geograficamente, attraversando diversi gradini della scala della pallacanestro. Qui Maria Florina, dalla folta chioma bionda e dalle leve taglienti, ci arriva speranzosa e convinta dei suoi mezzi.

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