A1F Taranto: presentata Ress

A1F Taranto: presentata Ress

Non sta nella pelle Kathrin Ress, ala-pivot ufficializzata nella tarda mattinata di oggi dalla società del presidente Angelo Basile, che ha “scritturato” per le prossime due stagioni quella che ha definito “la miglior giocatrice d’area italiana in circolazione”.

RITORNO IN ITALIA AMBIZIOSO Prima di approdare a Gran Canaria, dove ha giocato una stagione 2010-2011 produttiva (11,5 punti e 7,7 rimbalzi nella Liga, dove la sua squadra ha chiuso come nona; 14,9 punti ed 8,6 rimbalzi a match nell’Eurolega, dove è giunta ai quarti), l’ala-pivot 26enne Kathrin Ress, alta 196 cm, era stata a Schio “con cui non ci siamo lasciati benissimo. Ma ormai è andata così. Ora, dopo aver cambiato aria in Spagna, sono felice di ritrovare un campionato stimolante e competitivo come quello italiano. Sono pronta a fare la mia parte per una formazione che a mio avviso può svolgere un nuovo ruolo importante sia in Italia che in Europa”.

RESS ED IL CRAS Qual è il pensiero di Ress sul nuovo Cras che sta nascendo e che deve ancora completare il suo roster? “L’impressione è positiva. Io penso che rispetto alla passata stagione il team tarantino avrà una nuova identità, ma non sarà stravolta. La filosofia resta quella operaia di Ricchini, come confermato dalle ultime finali-playoff, che incarna la mia indole di giocatrice. Ragion per cui sono felicissima di poter dare il mio contributo”. Dove può arrivare il Cras con Ress? “Non posso prevederlo – risponde la bolzanina – perché è il parquet che dice la verità sul basket. Ma di sicuro posso dire che Taranto ha carte importanti da piazzare sul tappeto”.

RESS, QUANDO LO SPORT E’ DOC A casa Ress lo sport impera. Il più famoso è il fratello Tomas, “stella” della Monte dei Paschi Siena, con la quale il 20 giugno del 2011 ha vinto il quinto scudetto maschile (consecutivo) della sua carriera. Ala-pivot come Kathrin che, ad 11 anni, ha il colpo di fulmine per il basket dopo aver visto giocare come “allievo” della Virtus Bologna suo fratello maggiore Tomas. Di lui segue le ombre della formazione cestistica, perché nel 2002, a 17 anni, decide di volare negli Usa, dove attraverso le tappe nell’High School, nella Ncaa universitaria e nell’Wnba professionista (“giocata per tre-quarti, poi sono tornata in Italia per la nazionale”), ha visto rafforzare il suo bagaglio tattico-tecnico “e l’esperienza umana” svela la diretta interessata, “perché quando giri il mondo la tua mente si allarga”.

Lo sport ha contagiato anche gli altri due Ress, Manuel e Betti. “Il primo ha fatto basket nei suoi tempi d’oro – ricorda Kathrin – ma ora ha lasciato e messo su famiglia. Mentre mia sorella Betti gioca a volley come centrale del Neruda, squadra neo promossa nella serie B2 femminile”. 

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