Ambrosia, con l’Ostuni matura il sesto stop interno di fila

Ambrosia, con l’Ostuni matura il sesto stop interno di fila

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Bisceglie rincorre la vice-capolista per 30’, ottiene l’illusorio sorpasso nel quarto finale ma alla fine è costretta ad arrendersi ed a recitare il “mea culpa” per la scarsa lucidità nei momenti cruciali. Ora la salvezza è un vero miraggio.

AMBROSIA BISCEGLIE – OSTUNI 63-74

BISCEGLIE: Micevic 7, Rosignoli 12, Novati 5, Raschi 6, Maino 2, Mainoldi 6, Gori 12, Barsanti 13, n.e. Chiriatti, Annunziata. All. Galli.

OSTUNI: Gigena M. 14, Morena 15, Basei 8, Circosta 2, Ruggiero 4, Gigena S. 8, Bona 10, Tommasini 13, n.e. Fall, Fin. All. Putignano.

ARBITRI: Roberto Biasini di Veroli (FR) e Marco Cè di Milano.

PARZIALI: 12-20, 30-41, 46-53, 63-74.

NOTE: spettatori 1000 circa, di cui 300 giunti da Ostuni; tiri da 2 Bisceglie 22/50, Ostuni 18/37, tiri da 3 Bis 5/16, Ost 7/15, tiri liberi Bis 4/9, Ost 17/20, usciti per 5 falli Barsanti (36’) e Raschi (39’).

BISCEGLIE: Il sesto passo falso consecutivo al PalaDolmen, maturato ad opera della vice-capolista Ostuni, racchiude in sé l’amaro sapore della resa in ottica salvezza per l’Ambrosia. Gli sportivi nerazzurri assistono al medesimo cliché che ha caratterizzato molte sfide di questa travagliata stagione: Bisceglie è costretta ad inseguire fin da subito per via di un approccio negativo, riesce ad agganciare gli avversari nel quarto decisivo, ma difetta in personalità e precisione nei momenti cruciali vanificando la rimonta. Viceversa i ragazzi di coach Giovanni Putignano infilano la settima vittoria nelle ultime 9 gare e proseguono l’inseguimento al Trapani, ora distante appena 2 lunghezze.

La cronaca è aperta dal fulmineo break ospite di 2-14 a cavallo tra il 3’ ed il 9’, culminato con il contropiede vincente di Basei (siglerà i suoi 8 punti tutti nel primo quarto) che vale l’8-18. Bisceglie fallisce soluzioni comode sotto le plance e perde qualche possesso di troppo con Raschi e Novati, Ostuni ne approfitta e raggiunge il massimo vantaggio della sfida (12-25 al 12’) grazie alla terza tripla di giornata di capitan Morena, che chiuderà con un ragguardevole 5/7 dal perimetro. Un ispirato Bona riporta ancora i suoi sul +13 (22-35 al 26’), mentre sul fronte opposto Rosignoli e Gori si affannano per evitare un passivo troppo indigesto.

Il fortunoso canestro di Silvio Gigena a fil di sirena conduce Ostuni sul +11 all’intervallo lungo, ma nel terzo periodo Bisceglie beneficia a dovere di un leggero appannamento degli avversari per portarsi sul 41-46 con i tiri di Raschi e Gori. Due liberi di Silvio Gigena ed un tiro da 8 metri di Tommasini riportano il gap in doppia cifra, ma la squadra allenata da Massimo Galli non demorde e riapre il derby tra la sorpresa generale in virtù di tre triple consecutive a firma di Novati, Mainoldi e Barsanti per il 52-53 al 31’. La rimonta biscegliese è coronata dal sorpasso al minuto 33 firmato da un canestro acrobatico di Barsanti (58-57).

Ci si attende uno sprint punto a punto, invece la maggiore lucidità dei gialloblù si rivela decisiva sostanziandosi nel poderoso parziale di 1-11: la penetrazione in bello stile di Mario Gigena a 90 secondi dall’epilogo blinda il colpaccio ostunese (59-68) affossando quasi irrimediabilmente le chance di permanenza dell’Ambrosia in A Dilettanti.

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