Ambrosia ko con Agrigento: oscar del masochismo

Ambrosia ko con Agrigento: oscar del masochismo

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I nerazzurri, dopo aver rincorso ed acciuffato in extremis il team siciliano sulla sirena del 40′, gettano al vento nel primo supplementare un successo fondamentale in chiave salvezza ed incappano nel quarto stop interno di fila.

AMBROSIA BISCEGLIE – AGRIGENTO 90-95    d2ts

BISCEGLIE: Chiriatti, Micevic 8, Rosignoli 7, Novati 17, Raschi 23, Maino 2, Annunziata, Mainoldi 4, Gori 16, Barsanti 13. All. Galli.

AGRIGENTO: Casella 12, Anello 6, Sabbatino 4, Bonaiuti 18, Pennisi 3, Barbieri 14, Giovanatto 12, Squarcina 1, Mossi 25, n.e. Drigo. All. Esposito.

ARBITRI: Rossi di Arezzo e Turbati di Livorno.

PARZIALI: 13-19, 29-35, 43-51, 69-69; 79-79, 90-95.

NOTE: Tiri da 2 Bisceglie 21/42, Agrigento 15/34, tiri da 3 Bis 6/27, Agr 9/29, tiri liberi Bis 30/41, Agr 38/49. Usciti per 5 falli Mainoldi, Pennisi, Rosignoli, Raschi, Gori, Sabbatino, Barsanti.

BISCEGLIE: Un’Ambrosia autolesionista fa harakiri nella gara interna contro Agrigento, penultimo della classe, pregiudicando pesantemente le proprie velleità di salvezza. I nerazzurri rincorrono gli avversari per tutto il tempo regolamentare, arpionano in extremis l’overtime, buttano alle ortiche un successo ormai acquisito in chiusura di primo supplementare e si arrendono nel secondo tra mille rimpianti.

L’approccio del quintetto siciliano è più grintoso e concentrato rispetto ai padroni di casa: Giovanatto firma la tripla del 13-19 allo scadere dei primi 10′, quindi i canestri di Barbieri e Bonaiuti ratificano il massimo divario della contesa (17-29 al 15′). All’intervallo lungo sono 6 i punti di ritardo dell’Ambrosia, che al rientro si produce in un lento ma costante recupero e grazie a 5 punti consecutivi i Raschi ottiene la parità (43-43 al 28′). Agrigento replica all’istante ed in chiusura di terza frazione confeziona uno strattone di 0-8.

Nel quarto periodo Bisceglie trova quasi in extremis le energie per tornare in scia: gli avversari pasticciano oltremisura nell’ultimo minuto e Raschi, a 7″ dalla sirena, infila i due liberi che schiudono le porte del primo supplementare (69-69).

Qui accade di tutto: sul 77-74, Maino fallisce i liberi che sigillerebbero la vittoria dell’Ambrosia, Agrigento si riporta sotto ed una colossale ingenuità di Barsanti consente a Mossi di pareggiare i conti dalla lunetta (79-79). Negli ultimi 5′ l’Ambrosia perde i suoi uomini migliori per raggiunto limite di falli ed incappa il quarto stop di fila al PalaDolmen.

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