Basket Massafra: in caduta libera

Basket Massafra: in caduta libera

Commenta per primo!

La Cisa Massafra perde in casa contro la Virtus Molfetta col punteggio di 65-74. Ennesima sconfitta, terza consecutiva, delle quali le ultime due casalinghe. Tutti gli ingredienti che servono per una retrocessione in B Dilettanti. Una partita, come al solito, giocata senza cuore e senza attaccamento alla maglia, con gli avversari (tifosi e giocatori) che si divertono in campo a loro piacimento. Nessuna nota positiva per il Massafra, anzi, solo una: Simone Lenardon

. Unico a giocare con l’anima, arriva in doppia doppia tra punti e falli subiti (24+10), e nei momenti decisivi prova a risollevare la squadra. Ma, purtroppo, non può giocare da solo: c’è una guardia che dovrebbe difendere e smettere di sparare missili da fuori; un’ala che non dovrebbe tentare di prendere responsabilità solo per “vendicarsi” nei confronti dei suoi ex tifosi, per poi perdere palla miseramente; c’è un pivot che dovrebbe giocare come ha fatto nel primo quarto del match, senza farsi dominare da chiunque passi per l’area colorata massafrese. 
MVP della partita il duo Mastrangelo – Genovese, solo 42 anni in due ma ben 26 punti insieme. Mastrangelo ha solo 19 anni, ma si prende responsabilità importanti, penetrando nella difesa Massafrese come se i biancorossi fossero il burro e lui il coltello. Mette anche una bomba importante. Di Genovese si sapeva già che era un grandissimo tiratore da 3. Con Varese aveva percentuali altissime dall’arco, tanto da essere rinominato in alcune telecronache “La mano di Allah”. E non si è dimostrato da meno. 
I tiratori/realizzatori di Massafra, invece, ciccano la serata: Scarponi, dopo un inizio promettente, comincia a tirare (e a sbagliare) da ogni posizione. In più, continua a non difendere, lasciando ai suoi 2 avversari (Genovese e Petrazzuoli) ben 24 punti in due. Cucinelli si prende responsabilità e fallisce, chiudendo con palle perse o errori. 
Per Molfetta una nota negativa, che però rende ancora più esaltante questa impresa: dopo nove minuti di gioco si infortuna Giovanni Rugolo, giocatore che è il leader offensivo indiscusso della squadra. 
Il primo quarto comincia con ben tre minuti senza canestri dal campo ed un solo libero di Plumari. Segue la bomba di Scarponi, seguita da quella di Cigliani e dal canestro di Lenardon. Massafra domina il primo quarto, i due punti iniziali di Molfetta arrivano solo dopo 6 minuti. Il periodo si chiude con due liberi di Rugolo e il tabellone dice: 17-5 per Massafra. I biancorossi pensano già a ribaltare la differenza canestri ma non hanno fatto i conti con Totò Genovese: tripla, fallo subito, rimbalzo e un’altra tripla. In una sola parola devastante. Altra bomba di Mossi, ed è -1 Molfetta. Rossetti fa fallo in attacco, sembra un incubo per Massafra. Un 5-0 firmato tutto da Plumari sembra stabilizzare la situazione (+8), ma con Orlando e il giovane Mastrangelo, Molfetta si risveglia ancora una volta. Due bombe dello specialista Onorio Petrazzuoli chiudono il periodo sul vantaggio di soli 2 punti per i locali. Un canestro dalla media di Scarponi sembra poter riportare avanti in maniera consistente i biancorossi ma subito Pozzi e Corral spengono le velleità massafresi e, con i liberi del pivot italo/argentino, Molfetta passa in vantaggio per la prima volta in tutto il match. I canestri di Genovese, Maggi e Pozzi, chiudono il periodo con il vantaggio di ben 3 punti per Molfetta. L’ultimo quarto per i biancorossi sarà quasi un’agonia. Mastrangelo e Maggi, con due canestri, di cui uno da 3, fanno capire che Molfetta, nonostante l’assenza di Rugolo, è intenzionata a non cedere niente ai suoi rivali. Allora prova ad entrare in scena l’ex di turno, Cucinelli che piazza, da 8 metri, la bomba del -2. Risponde subito con una freddezza incredibile Salvatore Genovese che mette due bombe di fila, e, seguito da Petrazzuoli, regala il +8 ai suoi. Massafra non rientra più e un canestro di Maggi a dir poco impossibile, chiude il match. 
Ennesima disfatta per i ragazzi di coach Bernardi il quale a fine partita dichiara: “La situazione è la medesima dell’altra volta, e noi stiamo facendo anche più di quello che dovremmo fare. Ma da qui a fine anno cercheremo di vincere qualche partita, anzi, faremo tutto il possibile per vincerne molte”. 
Se la situazione e l’atteggiamento rimangono gli stessi, anche i playout possono essere considerati solo un lontano miraggio.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy