Bisceglie battuta in casa nel derby, adesso si fa dura

Bisceglie battuta in casa nel derby, adesso si fa dura

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Nerazzurri al quinto stop di fila al PalaDolmen. Molfetta si aggiudica il derby con merito e complica gravemente i piani di salvezza per la squadra di coach Galli, in vantaggio solo per pochi minuti nel secondo quarto.

AMBROSIA BISCEGLIE – MOLFETTA 71-78

BISCEGLIE: Micevic 15, Rosignoli 3, Novati 10, Raschi 13, Maino 4, Mainoldi 9, Gori 8, Barsanti 9, n.e. Chiriatti, Annunziata. All. Galli.

MOLFETTA: Maggi 18, Pozzi, Petrazzuoli 2, Mastrangelo 2, Corral 12, Genovese 16, Rugolo 16, Orlando 8, Mossi, Maggio 4. All. Paternoster.

ARBITRI: Vanni Degli Onesti di Udine e Del Greco di Verona.

PARZIALI: 16-21, 32-36, 46-53, 71-78.

NOTE: spettatori 1000 circa, di cui 300 provenienti da Molfetta; tiri da 2 Bisceglie 19/32, Molfetta 21/26, tiri da 3 Bisceglie 3/19, Molfetta 9/25, tiri liberi Bisceglie 24/27, Molfetta 9/15, uscito per 5 falli Maggi (39’).

BISCEGLIE: Soccombendo per 71-78 al PalaDolmen nello scontro diretto con Molfetta, l’Ambrosia colleziona la quinta sconfitta interna di fila prolungando il digiuno nel 2011 e, soprattutto, riducendo drasticamente le proprie chance di arpionare un posto nei playout.

Di fronte a due tifoserie numerose e corrette i protagonisti sul parquet inscenano una gara di buon spessore agonistico che il collettivo di coach Paternoster si aggiudica grazie alla migliore percentuale al tiro dalla media e dal perimetro associata alla maggiore lucidità nei momenti chiave della contesa. Bisceglie, capace di mettere il naso avanti solo per un fugace periodo nel secondo quarto, deve al contrario recitare il “mea culpa” per una prova costellata da troppi errori offensivi e dall’incapacità di arginare a dovere Maggi, il migliore della serata.

Proprio una tripla del play molfettese nel cuore della frazione inaugurale ratifica il primo mini-allungo (10-16), tamponato dall’iniziale buona vena di Barsanti e Mainoldi. Al 13’ Rugolo brucia la retina dall’arco dei 6,75 per il 18-25, preludio alla veemente replica dei nerazzurri che si sostanzia nel break di 12-0 con sorpasso firmato da Mainoldi e massimo vantaggio procurato da una penetrazione in bello stile di Micevic (30-25 al 18’). Rimasti all’asciutto per 5’, gli ospiti si riorganizzano e nel segno del tandem Orlando – Genovese effettuano il controsorpasso per il 32-36 che conduce le duellanti all’intervallo lungo.

La bruciante partenza dei biancoblu al rientro è certificata da un ulteriore strattone di 0-10 con buona pace di un’Ambrosia intontita: due canestri in successione di Corral sanciscono il massimo scarto del match (32-46 al 22’), a cui i padroni di casa rispondono con un break di 10-2. Maino e Gori accorciano ancora il gap (46-50), ma un’incredibile tripla di Maggi da 8 metri sulla sirena della terza frazione riconduce Molfetta sul +7.

L’incontro riserva emozioni a iosa anche nel quarto conclusivo: il solito Maggi allunga sul 46-58, ma il time out chiamato da Galli produce effetti benefici sui suoi ragazzi, abili a rosicchiare gradualmente il divario fino al -3 (59-62) con Micevic e Raschi in evidenza. Quattro liberi segnati da Micevic e Novati riaprono i conti a 80” dalla sirena (66-68) prima che Maggi ricacci indietro i nerazzurri e Mainoldi fallisca una tripla di importanza capitale. Sul capovolgimento di fronte è invece Rugolo a chiudere virtualmente il derby con la “bomba” del 66-73 che anticipa l’inutile stillicidio dalla lunetta.

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