La Fortezza fa l’impresa e batte Perugia, coach Russo commosso della reazione

La Fortezza fa l’impresa e batte Perugia, coach Russo commosso della reazione

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Una La Fortezza che mette alle spalle la figuraccia di Riva del Garda (contestazione dei tifosi ad inizio partita), da vita ad una preatazione tutto testa e cuore (lo stesso che i tifosi invocano nella seconda serie di striscioni) e mette alle corde una Liomatic che alla vigilia era vista come un ostacolo insormontabile.

E se ci si aggiungeva un roster con le stampelle sulla sponda recanatese c’erano tutti gli ingredienti per andare in una crisi di panico. Finisce invece con coach Russo che raccoglie l’ovazione dei tifosi (PalaCingolani con ampi vuoti, forse effetto Garda) andando ad abbracciare gli sportivi che lo acclamano alla ringhiera.

Ancora una volta La Fortezza non solo deve mettere il cuore oltre l’ostacolo ma fare i conti anche con non poche valutazioni arbitrali che rischiano di compromettere l’esito della partita quando Recanati può imprimere la svolta.

Ma non è stata una gara facile, anzi in un momento La Fortezza ha rivisto gli spetti di Garda andando sotto di ben 13 lunghezze dopo un avvio invece che aveva annichilito l’attacco di Perugia, il terzo del campionato.

Primo periodo in cui La Fortezza “cerotti e stampelle” ingabbia la manovra di Perugia piazzando un parziale di 9-0. Ci vorranno ben 6′ e 30″ a Perugia per trovare un tiro da 2. Il periodo si chiude con Recanati avanti di 5 ma dopo aver sprecato ben 7 palle che dovevavo solo essere gestire meglio. Ma la posta in palio è alta e il nervosismo, quando non ci si mettono gli arbitri, è evidente.

Seconda frazione che vede Recanati involuta e incapace di reagire alla manovra dal perimetro di Perugia che penetra e colpisce da sotto, e con due bombe piazzare un parziale di 0-11 che mette in crisi Recanati. La squadra di Russo cede spazi e sotto le plance subisce la fisicità di Perugia.  Due bombe di Pierini e una di Parente e Mei ridanno ossigeno a La Fortezza che va al riposo lungo sotto di 6.Terzo quarto con Benini e Pierini che portano sotto Recanati ma Perugia non ci sta a rimette 4 punti di margine. Ma La Fortezza c’è e trascinata da un grande Benini crea manovra e corona il sorpasso a 1′ e 32″ dalla fine del periodo. Testa a testa fino a 5 secondi dalla fine con Pierini che mette la bomba da tre per il triplo vantaggio di Recanati. Una delle tante decisioni arbitrali concede palla a Perugia che in 5″ trova il tiro da tre per il 44-44. Russo è una furia nell’area tecnica.

Il quarto periodo è il capolavoro di Chiaramello che mette in campo arte e mestiere conquistando delle palle che i compagni rendono preziose. ma Perugia lotta punto su punto. La svolta con la bomba di Mei a 4′ 22′ dal suono di sirena. La Fortezza stringe i denti, sbaglia anche molto, Perugia perde lucidità e cede progressivamente per il successo finale dei padroni di casa mentre il PalaCingolani alza l’urlo “siamo vivi, tutti ad Ozzano”.

Migliore assoluto in campo Chiaramello con 21 di valutazione mentre Parente con 15 punti fa sentire il suo peso tra i marcatori. Impressionanti i 20 punti di differenza a favore di Recanati nella valutazione complessiva di squadra.

I risultati che arrivano non aiutano la rincorda de La Fortezza: il decimo posto è lontano 4 punti con Siena che occupa quel posto con una partita in meno. Da qui alla fine Russo, è stato chiaro, saranno otto spareggi per La Fortezza che mette intanto nel mirino Senigallia.

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