La moldava Irina Mihailova è del BraccoGeas. Montini e Mazzoleni salutano Karen Twehues.

La moldava Irina Mihailova è del BraccoGeas. Montini e Mazzoleni salutano Karen Twehues.

L’atleta moldava, che nell’ultima stagione si è fatta notare grazie a buone medie nel nostro campionato (7.6 punti e 5 rimbalzi di media), completa il reparto lunghe della squadra rossonera e va a sostituire nel ruolo Abiola Wabara, passata alla Reyer Venezia.Irina Mihailova, nata il 13 agosto 1981 a Kishinev (Moldova), inizia la sua carriera in patria, per poi frequentare, dal 1999 al 2004, il college di Saint-Joseph a Philadelphia. Nel campionato NCAA Irina colleziona buone cifre, che le aprono una buona carriera successiva, decollata in Europa: la prima squadra a ingaggiarla è il Baltiyskaia Zvezda St.Petersburg. Nel campionato russo colleziona discrete medie (5.9 punti, 3 rimbalzi), confermate anche nell’unica partita giocata in Eurolega. Nella stagione successiva, quella 2005/06, Mihailova passa alla Dinamo Kursk, sempre in Russia, squadra in cui conferma le sue buone prestazioni sia in campionato, sia in Eurocup. A metà della stagione 2007/08 la giocatrice passa al Tim-Scuf Kyiv (Ucraina), per poi firmare nell’annata successiva col CSM Targoviste, squadra del campionato rumeno. In questa lega le sue medie aumentano (12.8 punti e 4 rimbalzi), e anche in Eurocup le prestazioni migliorano (8.3, 2.5). Nel 2009/10 Irina cambia ancora, firmando per lo ZTE-Zala Volan, squadra ungherese. Con lo ZTE diventa la miglior marcatrice del campionato magiaro, con 16.7 punti a partita. Le buone prestazioni in Ungheria le valgono la chiamata di Pozzuoli, con cui Irina gioca una buona stagione (7.4 punti e 5 rimbalzi). Irina Mihailova è più ala forte che centro, ha capacità di giocare e di essere pericolosa anche da oltre la linea dei tre punti, e inoltre è considerata una “garanzia”, avendo già giocato nel nostro campionato. “Mihailova è una giocatrice esperta, completa e pericolosa. Nelle due partite giocate contro di noi lo scorso anno ha fatto molto bene (18 punti all’andata, 24 al ritorno), attirando la nostra attenzione. Pensiamo di aver fatto un bel colpo, firmando una giocatrice affidabile, talentuosa e che non avrà difficoltà ad ambientarsi in squadra. Ha anche un fisico importante, una buona mano dalla media e lunga distanza, ma è in grado di occupare senza difficoltà in centro dell’area. Il suo ingaggio ci regala una dimensione più completa, siamo molto soddisfatti dell’accordo”.

L’ingaggio di Mihailova come quarta straniera per il Geas, che ha già sotto contratto Haynie, Summerton e la neo rossonera Halvarsson, presuppone una separazione, dopo 3 proficue stagioni, dalla svizzera Karen Twehues. Prosegue Montini: “E’ stata una scelta dolorosa, sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, da quello umano. Ci serviva purtroppo una straniera più “interna”. Ma Karen è una ragazza d’oro, che non ha mai fatto mancare impegno, passione e dedizione alla causa Geas: il rapporto con lei rimarrà certamente buono. Tecnicamente è una giocatrice importante, che in più di una occasione col suo tiro da 3 e con la sua capacità di andare ‘in striscia’ ci ha risolto diverse partite, ma ripeto, il lato umano è forse ancor più rilevante e il rammarico da parte nostra è forte”. Sulla stessa linea il Presidente rossonero, Mario Mazzoleni: “Karen è stata dal primo giorno al centro del nostro progetto, dopo la promozione in A1. E’ una ragazza fantastica, che ci ha dato tanto in campo e fuori. La sua professionalità, la sua simpatia e la sua voglia di fare sono una dote rara in una giocatrice: la ringraziamo davvero di cuore e le auguriamo ogni bene”.

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