NBA Global Games – Le parole degli Orlando Magic

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È tempo di Media Day alla O2 Arena di Londra, dove Basketinside.com è presente con 2 inviati, Eugenio Agostinelli e Simone Zurlo. Dopo l’allenamento, i giocatori degli Orlando Magic e coach Scott Skiles si sono fermati a rispondere alle domande dei giornalisti. Aaron Gordon: “Il rapporto con Skiles è ottimo, è di grande aiuto avere un allenatore come lui. Il mio obiettivo è sempre di mettere energia sul parquet, dare il massimo e sfruttare la mia fisicità. Se ho avuto problemi col jet-lag? Ti rispondo che ora vorrei solo andare a dormire (ride). Stamattina ho subìto una storta alla caviglia, vedremo se domani sera riuscirò a scendere in campo“. Elfrid Payton: “È bello essere qui, mi sento bene. Abbiamo appena terminato l’allenamento, ora torniamo negli spogliatoi a rilassarci un po’ e a fare un po’ di terapie per essere pronti per domani sera. Ieri dopo il lungo volo ero un po’ stanco, oggi ho recuperato le forze. È molto bello per me vivere esperienze del genere, la pallacanestro è stata una benedizione per me, vivere questi momenti con le persone che mi vogliono bene è fantastico. Abbiamo visitato il London Bridge, fatto un po’ di foto… Ma ero stanco, non ho visitato molto. Sono stato un po’ fuori per un’infortunio alla caviglia e dover guardare i miei compagni giocare è duro, non mi ha fatto sentire bene. Ora piano piano mi sto riprendendo e sto tornando al 100%“.
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Nikola Vucevic: “Da quando sono nella lega mi è sempre stato detto che bisogna guadagnarsi tutto, nessuno ti regala niente ed io sono qui per lavorare duro e conquistarmi tutto ciò che posso. Il duello con Valanciunas? Giochiamo contro da anni, Jonas è un ottimo giocatore ed ha sviluppato molto il suo gioco da quando era in Europa, ha un corpo massiccio ed è un classico ‘big guy’ della NBA, vedremo chi la spunterà. Cos’è per me il basket? Oltre che il mio mestiere, uno sport che nella vita mi ha aiutato molto. Ogni giorno è un’avventura specie in NBA: non sai mai cosa può capitarti, vedi la mia trade da Philadelphia ad Orlando“. Mario Hezonja: “Skiles è un allenatore molto duro, ma dal primo giorno mi ha sempre parlato, cercando di aiutarmi e di sviluppare al meglio il mio gioco per la squadra: questa cosa mi ha colpito da subito. Essere la 5^ scelta del Draft non mi ha messo addosso particolari pressioni, è semplicemente il basket. Quando scendi in campo tutto dipende da te, se fai quello che devi fare giochi, se non le fai avrai più difficoltà. Avere alti e bassi è  sempre difficile: il primo periodo ho giocato parecchio, poi è arrivato un momento dove vedevo meno il campo. Questo mi stimola a dare sempre di più allenamento dopo allenamento, migliorando sempre. Tutti i compagni mi hanno aiutato ad inserirmi nell’NBA, Payton un po’ di più dato che abitiamo nello stesso edificio, anche Oladipo, ma in generale tutti quanti. La partita contro i Raptors non va sottovalutata, è pur sempre una partita di regular season anche se siamo a Londra. Sicuramente giocherò come so, senza risparmiarmi“.
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Victor Oladipo: “Il volo fino a Londra è stato parecchio lungo, ma sono eccitato ed orgoglioso di essere parte di questa iniziativa, mi sento fortunato a pensare che il basket mi ha portato fin qui. Parlando della squadra, se mettiamo intensità in difesa sicuramente potremo fare qualcosa di buono. La Nigeria alle Olimpiadi? È una bellissima cosa, davvero. Se ci giocherò? Devo valutare, non so cosa mi riserverà la prossima estate“. Scott Skiles: “I ragazzi si sono allenati bene oggi, hanno messo l’energia giusta sebbene il volo sia stato molto lungo e la stanchezza fosse parecchia. Sono onorato di rappresentare l’NBA qui a Londra, è una bella cosa per noi: è importante sottolineare però che non è un’amichevole, è una partita di regular season e siamo qui per vincere. Abbiamo bisogno di giocare bene, stiamo facendo un buon percorso. Abbiamo vinto con squadre forti giocando bene, abbiamo perso partite abbordabili giocando male, dobbiamo avere continuità. Il gruppo capisce che è una partita importante per tutti noi, sappiamo che per proseguire il nostro camino abbiamo bisogno di ogni partita. È importante per i ragazzi riposarsi e mantenere le loro energie per domani sera. Ho detto che questa squadra può arrivare anche al secondo turno dei Playoff, è vero, ma chiaramente dobbiamo raggiungere quel livello per potercelo permettere: abbiamo il potenziale, ma dobbiamo rimanere sull’obiettivo fino alla fine. Per noi il mese di Marzo sarà fondamentale: tante partite in trasferta, squadre forti da affrontare: se riusciremo ad affrontarlo nella maniera giusta potremo fare cose importanti. Hezonja? Sappiamo che sta migliorando. Non sta giocando quanti minuti vorrebbe, ma al momento è importante inserirlo nel sistema e fargli prendere confidenza con la lega: poi verrà tutto da sé. Abbiamo iniziato la stagione con un quintetto da small-ball con Tobias (Harris, ndr) da 4, ora siamo tornati al quintetto con Harris da 3. Tempo fa ho visitato Londra, ancora non ho avuto occasione di rifarmi un bel giro della città. Devo rimediare!“.

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