Ostuni vince e riporta tutto in parità

Ostuni vince e riporta tutto in parità

L’ASSI Basket Ostuni “riporta in gareggiata” la sua auto, dopo la sbandata di domenica scorsa. Il virgolettato è riferito alla definizione data da Giovanni Putignano alla stampa, dopo la partita. Partita fondamentale per l’ASSI che doveva dimostrare di poter superare la delusione del primo turno, superando anche le tensioni delle ultime ore. Non era facile e lo si sapeva. Parte alla grande però l’ASSI, non arenandosi nelle secche di un punto a punto che poteva essere pericoloso per la tenuta psicologica. Le azioni in attacco sono fluide. In difesa si riesce ad arginare la corsa dei ragazzi ruvesi. Questo per quasi tutta la partita, con la chicca dell’ultimo canestro da 3 di Ruggiero sulla sirena del primo quarto. Il vantaggio viene però rintuzzandosi verso la fine del terzo quarto. Sono necessarie alcune rotazioni. Basei ha subito un colpo al disopra del ginocchio. Il rientro del Ruvo sul 67 pari avviene a 3’ dalla fine, grazie ad una tripla di Pilotti e ad un comodo contropiede di Provenzano. Tim out di Putignano. Sugli spalti lo scoramento e la paura appesantiscono il già caldo clima della serata. Rientrano in campo Circosta, Ruggiero, Gigena, Gigena, Morena. Circosta sbaglia ma conquista il rimbalzo del suo tiro. Mario e Silvio diventano immarcabili e non si schiodano da sotto sui rimbalzi. Ruvo sbaglia un paio di triple “facili”. L’ASSI riprende il largo. Segnano 7 punti consecutivi i fratelli Gigena e Morena mette a segno l’unica tripla della serata. E finita! Pericolo scampato. 1 a 1 e si va a Ruvo venerdì e domenica prossima. E quando qualcuno chiede a Cadeo come sarà il prosieguo di questa serie, il coach risponde che piacerebbe anche a lui saperlo, anche perché sapendolo “me ne starei comodamente a casa”. E’ il clima di fine partita fra due squadre che si temono e si rispettano, sapendo che sarà il campo a stabilire la vincente. Nonostante il giorno feriale, il Palazzetto di Ostuni era colmo di gente. Il tifo è stato incessante. La delusione di domenica si è trasformata in una grande voglia di farcela, di provarci. Alla fine questo caloroso pubblico è stato fondamentale per superare la paura e la tensione. In quegli ultimi 3’, una partita del genere non si vince senza il tifo dei propri sostenitori.

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