Trapani batte Agrigento e consolida il primato.

Trapani batte Agrigento e consolida il primato.

Basket Trapani-Agrigento 87-75 (22-15, 49-33, 61-51)
Trapani: Bisconti 14 (4/6), Santarossa 24(8/10) , Cantagalli 3 (1/2, 0/3), Guarino 18 (4/7, 2/3), Evangelisti 14 (3/5, 2/6), Tardito 4 (2/2), Svoboda 10 (2/3, 2/6), Picchianti ne, Mollura ne, Gentile ne. All. Benedetto.
Agrigento: Anello 4 (1/1, 0/4), Casella 12 (4/5, 2/3), Mossi 11 (5/6, 0/8), Squarcina 8 (1/5, 2/2) , Sabbatino 5 (1/10, 1/1), Giovanatto 8 (1/2, 1/1), Drigo 10 (4/5, 0/1), Pennisi 8 (4/6), Barbieri 9 (4/5), Bonaiuti ne. All. Esposito.
Arbitri: Degli Onesti di Corno di Rosazzo (UD) e Chersicla di Como.
Note: Tiri liberi: Trapani 21/30, Agrigento 10/15. Tiri da due punti: Trapani 24/35, Agrigento 25/45. Tiri da tre punti: Trapani 6/18, Agrigento 5/20. Usciti per cinque falli: nessuno. Spettatori 3.000 circa.

TRAPANI. Ci sono stati tre momenti del match in cui Trapani non ha tenuto completamente in mano l’inerzia della gara, non gestendone così la qualità emozionale e tecnica: il primo, immediatamente dopo la palla a due iniziale (immediato il 7-0 a favore degli agrigentini); il secondo, quasi a metà del terzo periodo, quando la truppa di Esposito è risalita a “meno 5”, grazie a un parziale di 14-4 (da 49-33 dell’intervallo più lungo al 52-47 del 25’); infine, nel quarto conclusivo, quando gli ospiti hanno avvicinato Trapani (63-57) a sole sei lunghezze di distanza. Ma sono tre attimi, tre soffi, serviti solo ad interrompere la totale padronanza del match da parte dei granata. Autori della solita partita solida, gli uomini del coach Benedetto hanno attinto a piene mani all’inizio da un Santarossa sontuoso (15 punti alla prima sirena), sopperito all’assenza dello squalificato Cappanni con un super lavoro di Bisconti (per lui anche 5 rimbalzi e 6 falli subiti), trovando contributo dal sempre presente Svoboda (due triple importanti nel momento che contava e la solita sostanza, non annotabile nello scout), da Tardito (pronto in qualsiasi ritaglio di gara) e anche da Cantagalli (non l’ha messa da tre, ma ormai è giocatore di categoria). Ma il pifferaio magico della serata è sempre lui, Francesco Guarino, padrone assoluto dei ritmi del gioco e capace di leggere la partita in maniera superlativa. Se poi ci metti che fa canestro (da tre e addirittura da pivot basso) e smazza 6 assist, ecco il playmaker perfetto che ogni squadra desidererebbe. Per Agrigento, erano partiti benino Barbieri e Mossi ma il suo grande merito è stato non uscire mai dalla partita anche quando si capiva che inseguire la vittoria sarebbe stata un’utopia (nonostante le zone e le difese adattate di Esposito). E sotto questo profilo, il contributo di Drigo e Casella nella seconda metà è stato determinante. “Da questa sera siamo matematicamente dentro i playoff”, dice Giovanni Bendetto. Ma la sua testa, naturalmente, è al primo posto. Per acchiapparlo serviranno due successi su tre gare: la prima trappola, domenica prossima, ancora al Palailio, contro Patti. Un’altra battaglia.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy