Trapani non si ferma più. Battuta anche Matera.

Trapani non si ferma più. Battuta anche Matera.

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TRAPANI. Un monologo. Quaranta minuti trascorsi ad attendere il risveglio di Matera (verificatosi, almeno in parte, negli ultimi minuti) e a capire quali dimensioni numeriche avrebbe assunto il punteggio alla sirena finale. Un partita che è sembrata un’autostrada a dieci corsie per Trapani e un sentiero stretto e tortuoso per i lucani, che pure hanno avuto il merito di non lasciarsi mai andare. Francesco Ponticiello, uno bravo solitamente a trovare i giusti rimedi tattici, ha provato a ribaltare l’inerzia del match in ogni maniera.

Ma i risultati, questa volta, sono stati modesti per almeno tre motivi: la lucidità di Giovanni Benedetto (le rotazioni sono ormai nel dna del gruppo), l’attenzione difensiva dei granata e la capacità straordinaria di i gestire i ritmi di Francesco Guarino (per lui, incredibile, anche 9 rimbalzi). Dentro questo pentolone, ci possiamo buttare di tutto: la vena agonistica di Cappanni, la maturità di Cantagalli, la classe di Santarossa (chapeau), la prolificità offensiva di Evangelisti (bravissimo ad attaccare il ferro avversario), la voglia di tener duro di Bisconti, la fisicità e il talento di Tardito, la solidità di Svoboda. Ma la verità è che Trapani è squadra con la “S” maiuscola e ha giocato meglio dall’inizio alla fine, contro un’avversaria che ha stentato anche ad entrare in partita, chissà, forse sfiancata anche dal lunghissimo viaggio in pullman (sufficienti le prestazioni dell’ex Grappasonni, di Defant e di Vico). La sequenza di parziali spiega da sé l’andamento della gara, in cui Trapani ha comunque proposto diverse varianti tattiche in difesa (3-2 e zona-press): 30-12 al 15’, 43-23 al 24’, 64-39’ al 33’. Poi, il giusto onore delle armi alla Bawer e l’esultanza dei meravigliosi 3.500 del Palailio, anche per i risultati che giungevano dagli altri campi. Benedetto in sala stampa ha parlato di “quinto posto raggiunto matematicamente”: la gente di Trapani, naturalmente, ha però voglia di scaldare con altre vittorie il sogno, neanche tanto nascosto, che coltiva in fondo alla sua anima.

Basket Trapani- Bawer Matera 71-57 (18-9; 36-21; 57-37)
Trapani: Guarino 11 (4/7), Evangelisti 17 (7/13, 1/2), Cappanni 8 (3/4), Cantagalli 8 (0/3, 1/3), Bisconti 6 (3/3, 0/1), Tardito 3 (1/4), Santarossa 13 (5/7, 1/3), Svoboda 5 (1/5, 1/3), Mollura ne, Gentile ne. All. Benedetto.
Matera: Vico 12 (5/16, 0/2), Lagioia 10 (1/3, 2/7), Defant 7 (2/5,1/1), Gilardi 2 (1/3, 0/3), Martone 4 (2/4), Grappasonni 8 (3/5, 0/1), Coviello 9 (3/4, 1/2), Lovatti 3 (1/2 da tre), Franceschini 2 (1/1, 0/2), Racanelli ne. All. Ponticiello.
Arbitri: Tirozzi di Bologna e Del Felice di Monza.
Note: Tiri liberi: Trapani 11/18, Matera 6/6. Tiri da due punti: Trapani 24/46, Matera 18/41. Tiri da tre punti: Trapani 4/12, Matera 5/20.. Usciti per 5 falli: nessuno Spettatori: 3500 circa.
Nella foto: Francesco Guarino, il migliore in campo

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