Vittoria inutile: Massafra è retrocessa

Vittoria inutile: Massafra è retrocessa

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Insomma, tanto fumo e niente arrosto. Durante tutte le partite risultati  alterni. Solo qualche partita giocata di squadra è stata vinta e contro squadre di alta classifica. I match importanti, contro le dirette concorrenti, Molfetta, Rieti, Patti, tutti persi. Mai la Massafra cestistica ha vissuto l’incubo di una retrocessione. Nemmeno nella prima stagione di B Dilettanti, quando ci si salvò ai playout; nemmeno nella fallimentare seconda, quando si costruì la squadra per vincere il campionato, poi ci furono tanti problemi, ma si agguantarono addirittura i playoff. Dell’anno scorso non ne parliamo: il paragone è totalmente improponibile.

 Partita inutile questa, vinta dopo essere clamorosamente caduti in casa contro Rieti nella sfida più importante dell’anno. A Palestrina la partita comincia in assoluto equilibrio con un botta e risposta tra le due squadre. Massafra parte con 3 tiri liberi e il primo canestro dal campo per i biancorossi arriva solo al terzo minuto, con il canestro di Lenardon. Rischia mette una tripla difficile e per la prima volta Palestrina si porta in vantaggio. I tiri liberi continuano ad essere un fattore per i biancorossi, che provano una mini fuga sul +3. Rossi riagguanta Massafra con un’altra bomba e a firmare il vantaggio prenestino è la seconda tripla di serata per il baby Rischia. Poi Capitanelli delizia il poco pubblico presente con la sua specialità che i massafresi conoscono bene: le schiacciate. Massafra si riporta in vantaggio dopo pochi minuti con un’altra bomba, stavolta firmata Simone Lenardon. Ma a rispondere, sempre da dietro l’arco, è il pivot romano Andrea Capitanelli. Con un libero di Rischia si chiude il primo periodo, sul +3 Palestrina. I ciociari si prendono addirittura i due possessi di vantaggio, grazie ad un altro canestro di Capitanelli. Ma la Cisa  vuole chiudere in positivo e piazza il parzialino di 6-0. Il Big Cap è scatenato e mette altri 6 punti consecutivi. Poi Palestrina fa entrare i ragazzini: fanno il loro esordio nel match Tabbi (16 anni), Nozzolillo (17 anni), Brenda (17 anni) e Molinari, unico maggiorenne del quartetto con 18 anni. Massafra rimonta e allunga sino al +4.

 

 

Comincia il terzo periodo, e Palestrina non molla ancora la presa, con l’ennesima schiacciate di Capitanelli. Scarponi ne mette quattro in un nulla e Massafra è sul +5. Arriva il momento di sbloccare il match, ad inizio quarto periodo Palestrina molla la presa e la Cisa non stenta ad approfittarne: piazzato un parziale di 20-3 guidato da Scarponi e Cucinelli   e vantaggio dilatato sino al +17. La partita è praticamente finita, mancano 2 minuti e Massafra pensa solo ai risultati degli altri campi: gli esiti sono negativi. Intanto si va avanti nel match e si chiude sul punteggio di 70-91, con entrambe le squadre che danno un triste addio (Palestrina dopo 3 anni di permanenza). Ora si riparte dalla B, e si cercherà di tornare al più presto in questa pazza, ma fantastica, categoria.

Itop Palestrina – Cisa Massafra 70-91 (25-22, 15-22, 18-20, 12-27)

Palestrina: Capitanelli 16, Ricciardi 9, Rossi 13, Rischia 16, Spippoli 2, Molinari 4, Nozzolillo 6, Sperduto, Brenda 2, Tabbi 2.

Massafra: Rossetti 13, Cucinelli 10, Lenardon 18, Pelliccione 8, Plumari 9, Quaglia 11, Scarponi 22, Cigliani, Cavallo, Laquintana.

 

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