Serie A, 1ª giornata: l’MVP è Arturas Gudaitis

Serie A, 1ª giornata: l’MVP è Arturas Gudaitis

Nella prima giornata di Serie A, la palma di MVP va ad Arturas Gudaitis, centro dell’Olimpia Milano che al debutto in campionato manda a referto una doppia-doppia da 17 punti e altrettanti rimbalzi.

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Con la vittoria di Pistoia a Capo d’Orlando si è conclusa la prima giornata della Stagione Regolare di Serie A. Una giornata che ha già detto qualcosa circa il futuro andamento della stagione, specialmente per quanto visto a Cremona, dove l’Olimpia Milano – nonostante una prestazione non certo perfetta – ha inflitto un pesante passivo ai padroni di casa di coach Sacchetti. La palma di MVP della prima giornata, perciò, va ad Arturas Gudaitis, centro lituano che ha chiuso la sfida con una doppia-doppia da 17 punti e 17 rimbalzi in soli 24′ sul parquet del PalaRadi.

Per ritrovare numeri così importanti da parte di un centro biancorosso bisogna andare indietro di oltre 7 anni, al maggio 2010, quando Mason Rocca chiuse con cifre identiche (17 punti e 17 rimbalzi) in trasferta contro Biella. Un esordio numericamente importante, quello di Gudaitis, fondamentale nella seconda (8 punti e 6 rimbalzi, col 100% al tiro) e nell’ultima frazione (4 punti e 6 rimbalzi, ma anche due perse) e capace di tenere testa a un ex-NBA come Sims. Eppure, non un esordio perfetto, specialmente se andiamo a guardare certe difese in show sul pick&roll e alcuni posizionamenti a rimbalzo difensivo (perché in quelli offensivi è devastante): certo è che se la perfezione è ancora lontana, Milano può fregarsi le mani per aver firmato un giocatore che potrebbe dominare in lungo e in largo nei pitturati di tutta Italia.

Gudaitis può ben mascherare l’assenza di Patrick Young – ancora incerti i suoi tempi di recupero, per quanto si legga che per novembre dovrebbe debuttare in maglia Olimpia – e sarà fondamentale in EuroLeague, dove la mancanza di un 5 dominante è stata una costante spada di damocle per tutta la scorsa stagione, ma non solo. L’ex-Zalgiris, però, è uno di quei giocatori concreti, dei quali magari in corso di partita non ci si accorge nemmeno, salvo poi andare a leggerne i tabellini: solidità, senso della posizione, abilità e letture difensive, gran artista del tagliafuori, ottimo come rollante, granitico in ogni blocco. In Gudaitis Milano potrebbe aver trovato un giocatore sul quale lavorare anche per il futuro, ben più pronto al livello della massima competizione europea rispetto a Tarczewski e più versatile rispetto a Cusin; il vero banco di prova, però, sarà il primo mese di campagna europea, poiché solo allora si potrà capire se il lituano possa essere anche il centro titolare cui affidarsi per riscattarsi dopo l’orrenda scorsa annata in EuroLeague.

 

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