Caso Jajuan Johnson: Cantù vuole il colpo per il derby, Milano si ribella

Caso Jajuan Johnson: Cantù vuole il colpo per il derby, Milano si ribella

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Come scrive spicchi d’arancia, il derby è già partito. JaJuan Johnson (Klutch Sports-DoubleB) cambierà città e nazione ma non proprietario? La 27enne ala forte ex Pistoia, in uscita dal Krasny Oktyabr Volgograd di Dmitry Gerasimenko (19.8ppg, 7.1rpg e 1.8bpg in 9 gare di VTB League), non ha finalizzato l’accordo raggiunto con il Trabzonspor per firmare con Cantù, che vorrebbe tesserarlo nonostante i 6 visti extracomunitari già utilizzati (il massimo per chi ha scelto la formula del 5+5) sfruttando una interpretazione regolamentare per passare al 3+4+5 che ne concede 8. Il club lombardo ha già versato i 40mila euro di tassa necessari per il cambio di formula, nell’intento di far valere di quanto previsto a pagina 15 delle DOA 2015-2016 Settore Professionistico: “Nel momento in cui un’Affiliata dovesse iscrivere a referto più di 5 atleti non formati o dovesse richiedere il settimo visto tesserando il giocatore, significherà che ha optato per lo schema 3 (extracomunitari) + 4 (comunitari) + 5 formati. La Società che ha optato per lo schema 3 (extracomunitari) + 4 (comunitari) + 5 formati può andare a referto in 10 iscrivendo comunque minimo 5 atleti formati e garantendo il deposito di 12 contratti di cui 5 di formazione”. Interpretazione contestata da chi invece afferma che le regole del 3+4+5 prevedono un massimo di 3 atleti ex FIBA Europe (pagina 14 DOA 2015-16): sebbene gli uffici della FIP avessero considerato la richiesta di Cantù confacente a quanto disposto dai regolamenti, alcuni club di serie A – tra cui Milano, prossima avversaria domenica dei brianzoli – hanno sollevato dubbi sull’applicazione di questo comma. Attraverso la Lega Basket, alla quale secondo le DOA è affidato il controllo del rispetto dei regolamenti sull’eleggibilità, è stato richiesto un parere ufficiale agli organi giudicanti: la risposta sulla liceità della richiesta di Cantù sarà affidata dalla FIP alla Corte Federale che si riunirà soltanto lunedì prossimo. Qualora fosse confermata questa interpretazione, Cantù – che anche in caso di luce verde dell’organo di giustizia, si vedrà privata della possibilità di schierare Johnson nel derby – potrà ufficializzare la firma, già avvenuta, del giocatore, proseguendo formalmente col 5+5 in campionato e il turnover dei suoi 7 extracomunitari, mandandone 2 in tribuna per essere in regola con i contratti depositati. Inoltre potrà ingaggiare un altro extracomunitario (caccia aperta a una guardia di alto livello), tagliando solo uno degli otto statunitensi in organico per rispettare la condizione dei sette contratti stranieri depositati per chi ha scelto il 3+4+5.

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