Cincia-McLean sì, ma Milano prepara l’assalto a Datome (meno lontano…)

Cincia-McLean sì, ma Milano prepara l’assalto a Datome (meno lontano…)

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Il mercato dell’Olimpia è entrato decisamente nel vivo: dopo aver visto partire Hackett e Melli, salutato Samuel e Ragland, ecc ecc… si è animato anche quello in entrata.

Ufficializzato ieri Jenkins, Milano è vicina alla chiusura con Jamel McLean, 4 interno dell’Alba Berlino, reduce da una stagione molto positiva al punto da attirare l’attenzione di Bayern Monaco e Maccabi. McLean è davvero prossimo ad essere ufficializzato: sarà quasi una sfida sul tempo con Andrea Cinciarini per chi sarà annunciato prima.

Il Cincia infatti ha sciolto le riserve e lascerà Reggio Emilia per sposare il progetto milanese; l’EA7 pagherà i 115 mila euro di clausola alla Grissin Bon ed il play della nostra Nazionale sarà biancorosso (meneghino) per le prossime 3 stagioni a 400 mila euro stagionali (cifra comunque da confermare).

Un mercato low-profile da un punto di vista monetario: niente figurine o giocatori con solo la nomèa, bensì gente che voglia lottare, come chiesto sia dal presidente Proli sia da coach Repesa. Ma le partenze di Hackett e Melli senza volersi svenare a trattenerli, il fatto che siano 2 italiani ad essere partiti (3 con Gigli) e proprio questo “risparmio” su giocatori di talento ma senza un “nome importante” da pagare, fanno presagire un tesoretto importante da investire su un grosso obiettivo.

L’indiziato n°1 è chiaramente Gigi Datome: l’ex capitolino è il vero sogno nel cassetto dell’Olimpia, che per ammissione di Proli e dietro le parole dello stesso Datome, si è già avvicinata all’ultimo italiano volato in NBA. E a proposito di italiani, con Gentile, Cinciarini e l’italianizzato Cerella, l’EA7 avrebbe bisogno di altri due autoctoni: uno sarà sicuramente Amato, tornato alla base; l’altro al momento è Andrea La Torre. Niente Cervi dunque, ma soprattutto con La Torre Milano può permettersi questo ragionamento: se arriva Datome, mando il ragazzo in prestito; se Gigione non arriva, lo spazio da italiano sarà ricoperto proprio dallo stesso La Torre. Da segnalare che più passa il tempo più Datome potrebbe avvicinarsi, non ricevendo offerte NBA: questo al momento è lo scoglio più grande da superare per l’EA7, oltre ad una concorrente quasi inattesa: il Barça, che aveva già trovato l’accordo con Sonny Weems, prima che i Suns lo riportassero in NBA.

Intanto un nome nuovo accostato all’Olimpia è quello di Oliver Lafayette, già allenato in passato da coach Repesa: a lanciare il rumore è stato David Pick, annunciando che l’agenzia di rappresentanza del giocatore è “sbarcata a Milano” e di non essere sorpreso affatto se il giocatore portato in dote fosse proprio Lafayette.

 

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