La Dinamo riparte dal suo zoccolo duro

La Dinamo riparte dal suo zoccolo duro

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Tecnici e giocatori erano legati alla Dinamo da un contratto biennale, posizione ratificata con entusiasmo da una scelta voluta e condivisa da tutti i protagonisti sulla scena, quella che fissa uno dei punti fermi da cui è partita la nuova era biancoblu targata Stefano Sardara.
Quella che si sta delineando è quindi una Dinamo che punta in primis a dare continuità al suo progetto, che vuole dare continuità alla storica e grande impresa dello scorso campionato. Pur essendo una matricola il team biancoblu ha stupito tutti salvandosi con largo anticipo, arrivando sino ai  playoff e permettendosi il lusso di battere alcune delle grandi della palla a spicchi italiana in epiche partite giocate fra la penisola ed il PalaSerradimigni. Ecco spiegato perché, anche con il cambio al vertice della società, Meo Sacchetti, Ugo Ducarello e Paolo Citrini sono stati riconfermati, uno staff nel vero senso della parola: «Se ho accettato di fare il presidente – ha ribadito nella prima conferenza stampa stagionale Stefano Sardara – è anche perché potevo contare su di loro, sono una garanzia fondamentale».
Staff tecnico, ma non solo. Il coach in pieno accordo con la società ha deciso di confermare lo zoccolo duro italiano. Non ci sarà Alessandro Cittadini, che la società ringrazia per la professionalità e il contributo dato alla causa nella scorsa annata. Si ripartirà quindi da Mauro Pinton, autore di un campionato sorprendente all’esordio in Lega A, dalle partite di qualità di un combattente come Brian Sacchetti e dall’inossidabile presenza del duo “Jack” Devecchi-Manuel Vanuzzo, encomiabile per attaccamento al progetto e rendimento in campo. Devecchi ha dimostrato di potersi esprimere al top anche ad alto livello inserito nello starting five da coach Sacchetti. Ed ancora il capitano, che a dispetto dell’età ha recitato appieno il suo ruolo in campo e nello spogliatoio, una colonna portante in Lega A come già lo era stato in Legadue. Lo ha ribadito più volte coach Meo Sacchetti: «Le stelle c’erano ma senza questi ragazzi, senza il loro apporto e il loro contributo, Sassari non sarebbe mai arrivata dove è arrivata». Anche da queste riparte la Dinamo 2011-2012.

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