Milano, corsa a 3 per il coach? In ballo c’è anche Gentile…

Milano, corsa a 3 per il coach? In ballo c’è anche Gentile…

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Con il ritorno di Proli alla Presidenza e l’addio di Hackett alla regia, Milano dà l’idea di voler sciogliere i nodi che la attanagliano. Uno di questi, forse il primo insieme col ruolo da GM, è indubbiamente quello del nome del coach della prossima stagione.

Se nelle ore immediatamente successive all’eliminazione in semifinale Playoff sembrava certo l’addio a Luca Banchi, negli ultimi giorni si è respirata aria di minor certezza. Il ritorno al timone di colui che scelse il tecnico grossetano potrebbe spostare gli equilibri, ma ci sono 2 elementi che nelle ultime ore potrebbero “allontanarlo” dalla panchina dei Campioni d’Italia uscenti: il fattore-Gentile e proprio l’addio di Hackett.

Avendo perso un italiano, per di più di spessore, come l’ormai ex 23, la logica (ma NON la certezza) fa pensare che possa essere più difficile veder partire anche il capitano, in sostanza nello stesso momento. Probabile che avendo avuto rassicurazioni da Gentile sulla propria permanenza, Milano abbia accettato “meglio” una separazione con Hackett, fedelissimo di Banchi. Oltre a questo fatto, c’è da dire che il presidente Proli ed Alessandro Gentile hanno sempre avuto un ottimo rapporto; cosa che non si può dire del n°5 col suo attuale coach. Insomma, trapelano rumors sulla possibile permanenza del capitano a Milano per un’altra stagione; torna il Presidente con cui si è sempre trovato benissimo (anche con Portaluppi le cose erano ottime, va detto); non ha un rapporto idilliaco con Banchi; un pretoriano di quest’ultimo se ne va. Sono indizi sufficienti a fare una prova?

Intanto però parliamo dei possibili sostituti: mera suggestione D’Antoni, senza minimo riscontro (per ora) i nomi di Bartzokas, Plaza ed Ivanovic, ci sono due coach ad interessare maggiormente l’entourage biancorosso. Si tratta di Sasha Djordjevic (come già ampiamente riportato) e di Andrea Trinchieri.

Il primo, che avrebbe glissato l’offerta varesina in attesa dell’Olimpia, ha un contratto con la nazionale serba che ne limiterebbe “l’inserimento”; ma è uomo di casa e, tornando a Gentile, uomo-cardine della nuova Olimpia,Djordjevic lo ha già allenato a Treviso, prima di “consegnarlo” ai biancorossi.

Di casa, prima di Cantù sicuramente, lo era anche Trinchieri: proprio l’impegno-nazionale, con la Grecia, non convinse Proli & co. per il dopo Scariolo (che aveva lo stesso problema) e fece arrivare Banchi a Milano. Ciò nonostante il “Trinka” gode di stima ed apprezzamento e potrebbe lasciare Bamberg dopo aver appena vinto la Bundesliga, come riportato anche da Bundes-sport.

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