Milano: nuovi nomi per il mercato

Milano: nuovi nomi per il mercato

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Ormai si può dire: il mercato dell’Olimpia Milano è entrato nel vivo. Ogni giorno partono nuove trattative con giocatori sempre più importanti. Dopo aver firmato con un biennale Omar Cook, giocatore con la media assist più alta della storia dell’Eurolega, i dirigenti della prestigiosa società meneghina continuano a muoversi in cerca dei tasselli più adatti per formare una squadra che possa vincere a breve ma che non debba essere smantellata in futuro.

A questa necessità rispondono tre nomi: Alessandro Gentile, che sembrava sfumato visto il rinnovo con Treviso, ma sarà probabilmente strappato ai veneti tramite il pagamento del buyout, classe 1992. Gigi Datome, italiano esploso a Roma l’ultimo anno, classe 1987. Infine potrebbe avverarsi il ritorno dal prestito di Jeff Viggiano, passaportato che nell’ultimo anno ha fatto vedere tante cose buone a Biella. Lui è del 1984.

 Ora invece passiamo a quei giocatori che servono per vincere subito: nelle ultime ore sono circolati nomi molto importanti. Si tratta di Theo Papaloukas e Carl Landry. Il primo è una vera e propria leggenda delle leghe europee che ha dominato in lungo e in largo per anni. Sarebbe davvero un colpo, visto che darebbe classe, esperienza e soprattutto voglia di vincere. Già, nonostante i tanti trofei vinti, quando si scende sul parquet lui è sempre il primo a voler trionfare. Ovvio che anche l’arrivo di Prigioni come back up di Omar Cook sarebbe un gran colpo.

Carl Landry è un free agent NBA, che sembrerebbe disposto ad affrontare un’intera stagione in Europa, preferendo la soluzione milanese rispetto al fatto di giocare per soli 3 mesi in NBA nel caso i suoi Hornets non arrivino ai playoff, e non essere pagato da ottobre a dicembre.

 

 Intanto, visto il clamoroso fallimento dell’Olympiacos, Darjus Lavrinovic sembra essere più vicino a Milano. Ed è proprio grazie a questo smantellamento del roster dei biancorossi di Grecia  che è scaturito anche  l’interesse di Milano verso il loro ormai ex capitano, appunto Papaloukas.

 

Per gli altri ruoli, si continua a cercare un 3 che faccia del talento e dell’atletismo la sua arma primaria (Alan Anderson) e che non ragioni sempre propriamente con la testa, ma anche con l’istinto, vista la possibile  presenza di giocatori come Prigioni e Papaloukas accanto a Omar Cook.

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