Orlandina tra sogni e certezze.. Ammirando Perl

Orlandina tra sogni e certezze.. Ammirando Perl

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Sole, mare e pallacanestro. No, non è il titolo di un film, ma solo tre caratteristiche che contraddistinguono una realtà più unica che rara, quella di Capo d’Orlando, 13.000 cuori che battono solo per l’Orlandina. Il primo tra questi è quello di Peppe Sindoni, sempre al lavoro per far sognare la Sicilia intera, o almeno quella amante della palla a spicchi. Sognare, ecco la parola chiave di queste settimane, sognare di consolidare ancora un posto, quello della massima serie, conquistato e difeso lo scorso anno. Il progetto lascia davvero ben sperare, un mix perfetto di “vecchi” e giovani. La prima ufficialità è stata quella di Zoltàn Perl, magiaro che i tifosi hanno ammirato per bene ad Eurobasket under 20 (Division B), conclusosi con uno straordinario terzo posto della sua Ungheria, con la nuova stellina dell’Upea in risalto grazie a 25,1 punti di media e il conseguente inserimento nell’All-Star Five del torneo. Un’altra pedina importante dello scacchiere di Giulio Griccioli presente ad Eurobasket under 20 era Tommaso Laquintana, rientrante dal prestito a Biella, ha trascinato finchè potuto gli azzurrini di coach Sacripanti, con un buon inizio di torneo, ma concluso probabilmente non nel modo sperato. Nonostante ciò è su di lui che si è incentrato il progetto dell’Orlandina, con l’acquisto di Ilievski finalizzato a dargli minuti importanti ed a fargli apprendere tanto, da uno che in cabina di regia ha fatto grandi cose e che a Capo sperano continuerà a fare. Non sono solo questi però i nomi che girano a CdO, dati gli arrivi dei giovani Vujicevic ed Ihring e le conferme degli esperti Basile Nicevic. A proposito di conferme si lavora su quella di Sulejmanovic, con Peppe Sindoni che vorrebbe rinnovarne il prestito, dopo lo spezzone di fine stagione. L’ultimo nome infine, su cui si lavora, secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud è quello di Dejan Ivanov, grande trascinatore della rimonta sfiorata da Caserta lo scorso anno. L’unico scoglio (non da poco) presente nella trattativa sarebbe quello di battere la concorrenza delle altre società che lo hanno già contattato, ma a Capo d’Orlando lo hanno imparato, mai dire mai.

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