Per le panchine di A è già tempo di mercato

Per le panchine di A è già tempo di mercato

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Sicuramente la sfuriata di Peterson domenicale è stato un esempio di come questi voci di mercato possano innervosire i protagonisti che quotidianamente lavorano per  il bene ed il miglioramento delle proprie squadre, ma non è un mistero (non lo diciamo per destabilizzare alcun ambiente ma per cronaca dei fatti) che molte società si stiamo guardando intorno per cambiare le proprie guide tecniche la prossima stagione. Proprio l’Armani Jeans Milano, all’indomani delle dimissioni di Ettore Messina dalla panchina del Real Madrid, si è messa sulle tracce del coach ex Virtus Bologna e Cska Mosca per cercare di aprire un nuovo ciclo tecnico. Messina al momento non ha ancora preso alcuna decisione, ma sembrerebbe molto solleticato da un’avventura oltre oceano, non è un mistero che sarebbe una grande sfida e un grande onore per il tecnico italiano essere la prima guida tecnica non americana in Nba. L’Olimpia Milano rimane in prima fila tra i corteggiatori di Messina, ma non bisogna sottovalutare oltre a qualche suggestiva offerta di qualche franchigia americana, anche  l’ipotesi che l’allenatore possa prendersi un anno sabbatico per ricaricare le pile dopo le tensioni dell’ultimo anno e mezzo in terra madrilena. Un altro allenatore, corteggiatissimo sul mercato è Frank Vitucci, l’artefice del miracolo irpino, sulle cui tracce si è fiondata la Virtus Bologna. Le notizie sulle condizioni economiche della società avellinese sono contrastanti, infatti in un’ intervista ad inizio settimana l’amministratore unico Sampietro ha dichiarato che ad Avellino non si smobilita anzi si rilancia con l’ingresso di nuovi imprenditori per la prossima stagione, quindi per una stagione da protagonisti si punterebbe sulla riconferma di Vitucci. Altro allenatore che potrebbe interessare alle Vu-nere, dove Lardo è in scadenza e sembra destinato a chiudere il proprio rapporto, è Tomo Mahoric che tanto bene ha fatto in questa stagione a Cremona. Altra piazza destinata a cambiare tecnico è Caserta, dove si ringrazierà Sacripanti per l’ottimo lavoro svolto nel biennio (semifinali scudetto la scorsa stagione e quarti di finale di Eurocup in quest’ annata), ma si batteranno altre piste per la ricerca del nuovo tecnico. Al momento il favorito numero unoalla panchina bianconera è Piero Bucchi che tanto bene ha già fatto in Campania alla guida per diverse stagioni di Napoli. Alessandro Ramagli, altro allenatore autore di un ottimo lavoro in questa stagione a Teramo, potrebbe tornare a Pesaro, dove quattro anni fa conquistò la promozione in massima serie, prima di lanciarsi nella sfortunata avventura trevigiana. Chi ha, invece,  già cambiato panchina è la Sutor Montegranato con il tecnico israeliano Sharon Drucker in luogo di Pillastrini. Drucker ha già il contratto per la prossima stagione, ma il contratto andrebbe stracciato in caso di una clamorosa retrocessione della squadra marchigiana. Chi rimangono ben saldi sulle proprie panchine sono: Simone Pianigiani in quel di Siena, Andrea Trincheri a Cantù che da tempo ha esteso il proprio contratto sino al 2013-2014 con la società canturina, e l’ex ct della nazionale Recalcati a Varese. Dovrebbero proseguire il loro connubio con le proprie società anche i tecnici slavi Filipovsky a Roma e Repesa a Treviso almeno che i risultati del campo non facciano cambiare idea alle rispettive dirigenze, infine, chi sa che il proprio futuro è vincolato ai risultati del campo è Luca Bechi che estenderebbe il proprio rapporto con Brindisi per un’ altra stagione solo in caso di salvezza.

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