UFFICIALE: Alvin Young firma con Pesaro

UFFICIALE: Alvin Young firma con Pesaro

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L’UFFICIALITA’

Dalla Reyer Venezia a Pesaro: Alvin Young firma per la Vuelle. Contratto annuale per la guardia statunitense, 188 cm., classe 1975 ( 12 novembre). Young e’ uscito da Niagara P. Eagles nel 1999. La sua carriera e’ proseguita a :

1999-2000 Ikaros Esperos (Grecia)
1999-2001 Trenton Sh. Stars
2001-2004 Pallacanestro Reggiana
2004-2005 Bnei Ben Hasharon (Israele)
2005-2006 Strasburgo ( dove ha disputato l’ Eurolega)
2006-2007 Orlandina
2007-2009 Pallacanestro Reggiana
2009-2010 Pallacanestro Pavia
2010-2013 Reyer Venezia

Nell’ ultima stagione a Venezia ha realizzato di media 11.2 punti a partita con una % del 47.8 da 2 punti, 33.5 da tre e 77.2 nei tiri liberi.

IL COMMENTO (di Davide Perugini)

Se stavate aspettando un altro giovanotto di belle speranze, appena uscito dal college e desideroso di farsi vedere in Europa, rimarrete delusi,  perché è vero che la Vuelle ha appena ingaggiato uno “young” , ma di giovane il buon Alvin ha certamente lo spirito, meno l’età anagrafica,  perché con i suoi 38 anni (classe 1975), l’ex veneziano è uno dei veterani del nostro campionato.

La premiata ditta Costa-Cioppi ha virato di 180° le proprie intenzioni e, dopo aver perso il treno del rookie seguito nell’ultima settimana, in procinto di andare a Cantù,ha deciso di firmare uno dei protagonisti indiscussi dell’ultimo decennio del basket italiano che, dopo essere sbarcato in Italia nel 2001 nelle file della Pallacanestro Reggiana, ha girato in lungo e in largo la Penisola, passando da Capo d’Orlando a Pavia per finire nelle ultime quattro stagioni a vestire la canotta oro granata della Reyer Venezia, scelta coraggiosa e forse controcorrente rispetto ai piani iniziali biancorossi, ma in una squadra che cercava una figura carismatica alla quale affidarsi nei momenti caldi delle partite, l’arrivo di Alvin Young non può che essere condivisibile.

Che tipo di giocatore è Alvin Young?

Attaccante sopraffino in grado di far canestro da ogni posizione del campo, non propriamente un tiratore puro (meno di un tentativo a serata dalla linea da tre), ma un realizzatore in grado di produrre punti con il suo gioco fatto di penetrazioni, arresti e tiro dai quattro-cinque metri e un buonissimo uso della linea di fondo, abile nel subire i contatti e nel procurarsi falli a favore, anche se poi dalla lunetta spreca qualcosina di troppo col suo 75%, in difesa i suoi 188 cm lo mettono in leggera difficoltà nelle marcature delle guardie avversarie dal maggior tonnellaggio, ma dove non arriva con i centimetri compensa con un’esperienza da manuale del basket e lo abbiamo visto spesso marcare anche le ali piccole avversarie che sfiorano i due metri. Ma il vero punto di forza di Alvin Young è certamente il grande spirito competitivo che gli consente di allenarsi con la stessa voglia e grinta dei tempi d’oro, chi lo ha conosciuto ed allenato può raccontare l’assoluta serietà dell’uomo e del giocatore e anche dal punto di vista tecnico, in un basket che sta trasformando gli esterni in una batteria di giocatori pronti solamente a scagliare palloni dai sette metri senza saper battere l’avversario diretto dal palleggio, poter contare su un personaggio come il nativo di New York che, sull’uno contro uno ha costruito un’intera carriera, dovrebbe essere un valore aggiunto per questa Vuelle.

Certamente il suo minutaggio dovrà essere gestito con oculatezza da coach Dell’Agnello, perché realisticamente non gli si potranno concedere più di 25-27 minuti ad ogni palla a due e si dovrà chiedere qualcosa in più a Bernardo Musso che dovrà essere in grado di far riposare il titolare senza farlo rimpiangere e, se dal punto di vista tecnico, i due sono complementari con l’oriundo argentino che è molto più tiratore e meno penetratore rispetto all’americano, dal punto di vista dell’esperienza non ci possono essere paragoni con Musso che debutterà in serie A solamente in questa stagione. L’ingaggio di Young fa salire anche le quotazioni di Alessandro Amici che dovrà farsi trovare pronto nello sfruttare ogni occasione possibile.

In conclusione l’ingaggio di Alvin Young si può considerare una scommessa sicura di questa Victoria Libertas che dopo aver firmato tre rookies non poteva esimersi dall’inserire nel proprio roster un atleta con una conoscenza diretta del campionato italiano, magari non ci aspettavamo un 38enne, ma in fin dei conti nelle ultime tre stagioni Alvin non ha mai saltato una partita e, dopo averlo ammirato per tante stagioni con le maglie avversarie, vederlo in maglia biancorossa non può che essere un fattore positivo.

LA VICTORIA LIBERTAS 2013-14:

Quintetto base:                                           Panchina:

Playmaker:               Andrea Traini (ita)                                      Andrea Pecile (ita)

Guardia:                    Alvin Young (extracom.)                Bernardo Musso (ita)

Ala Piccola:              Elston Turner (extracom.)              Alessandro Amici (ita)

Ala Grande:              La Quan Prowell (extracom.)        Andrea Bartolucci  ? (ita)

Pivot:                         O.D.Anosike (comunitario)                                   Marc Trasolini (comunitario)

Davide Peruginni (www.pu24.it)

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