UFFICIALE: Giacomo Galanda rimane a Pistoia, si occuperà di settore giovanile e cittadella dello Sport

UFFICIALE: Giacomo Galanda rimane a Pistoia, si occuperà di settore giovanile e cittadella dello Sport

Nell’ambito del rinnovamento societario in atto, in casa The Flexx Pistoia viene annunciato anche il nuovo ruolo che Giacomo Galanda, general manager della società nella stagione appena conclusa, ricoprirà a partire dai prossimi giorni.

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Nell’ambito del rinnovamento societario in atto, in casa The Flexx Pistoia viene annunciato anche il nuovo ruolo che Giacomo Galanda, general manager della società nella stagione appena conclusa, ricoprirà a partire dai prossimi giorni.

“Siamo molto legati a un personaggio come Gek -ha affermato in conferenza stampa il presidente Roberto Maltinti- e probabilmente lo scorso, nel ritagliargli uno spazio importante, anno avevamo creato involontariamente alcune sovrapposizioni di ruolo che non hanno giovato. Per la prossima stagione speriamo di evitare questi errori, se realmente errori sono stati, perché Galanda per noi è una persona importante, che ha scelto noi, proprio come noi abbiamo scelto lui: sono in vista appuntamenti decisivi per il futuro del Pistoia Basket, un paio in particolare. Vorremo, visto che siamo l’unica città toscana ad avere una squadra in serie A di pallacanestro, rafforzare al massimo il nostro bacino, soprattutto a livello giovanile, in tutta la regione: stiamo cercando -ha proseguito Maltinti- di intessere relazioni di collaborazione e scambio con tantissime realtà di tutta la Toscana e Galanda, assieme al presidente del Pistoia Basket Junior Stefano Della Rosa e al responsabile del settore giovanile Nicola Salerni, sarà una figura chiave in questa operazione. Il secondo nostro obiettivo,  che per me è un sogno ma che è più concretamente strettamente collegato all’implementazione del nostro settore giovanile, è quello della cittadella dello Sport a Sant’Agostino, un progetto di cui Gek sarà il responsabile unico, alla luce della scelta che il Comune ha fatto puntando sulle soluzioni proposte dal Pistoia Basket”.

“Bisogna essere tutti quanti consapevoli -ha poi precisato il vice-presidente Ivo Lucchesi- che il nostro obiettivo deve essere sempre quello del mantenimento di questa categoria. E’ un obiettivo ambizioso per una realtà come la nostra, da conseguire non soltanto attraverso i risultati sul campo, ma anche grazie a tutta una serie di progetti e idee da sviluppare fuori dal campo. Ecco perché abbiamo deciso di puntare su Gek in questo ambito: si tratta di una scelta precisa, su una figura che, da quando è arrivato a Pistoia, ha raccolto apprezzamento e consensi unanimi. Il progetto della cittadella dello Sport -ha concluso Lucchesi prima di cedere la parola a Galanda- è un qualcosa che sicuramente interverrà in maniera estremamente positiva sul piano strutturale di questa società. Gek avrà il sostegno di tutti, ma vogliamo che sia lui in prima persona a occuparsi di questo incarico”.

“Pistoia rappresenta per me qualcosa di importante -ha esordito Galanda- e devo dire che a differenza di qualche anno fa, questa non è una realtà in cui si parte da zero o quasi. Il mio futuro prossimo non sarà un salto nel buio, ma è un qualcosa di programmato: già nel corso della stagione appena conclusa abbiamo raggiunto obiettivi sportivi e non solo, parlo anche sul piano finanziario, importanti. Adesso è il momento di consolidare ulteriormente la nostra realtà e i due progetti citati dal presidente sono tappe fondamentali: si tratta di impostare bene fin da subito le due questioni. Credo -ha proseguito Galanda- che a livello di settore giovanile il nostro modello a lungo termine debba essere quello di Reggio Emilia, una società che negli anni i talenti ha saputo produrseli in casa: so che in Toscana gli aspetti campanilistici contano persino troppo, ma lavoreremo anche per smussare certi angoli. Il progetto che sento particolarmente mio, quello della cittadella, era stato avallato lo scorso anno anche dal presidente della federazione Petrucci in occasione della sua visita a Pistoia. La vivrò come una sfida personale, perché credo di aver già smentito altre volte le voci ed i luoghi comuni che dicono che “a Pistoia questo non si può fare”. Dobbiamo spingere sui tasti giusti: credo in Pistoia e non ci dobbiamo illudere sui tempi, ma il mio nome vorrei spenderlo per arrivare al compimento di quest’opera. Dal momento dell’inizio lavori -ha concluso Gek- credo di poter stimare i tempi di completamento dell’opera complessiva in un anno, al massimo un anno e mezzo. Vogliamo fare qualcosa che sia un modello, che sia vincente e ci dia una spinta dal punto di vista sì dell’immagine, ma anche del sostentamento economico”.

FONTE: Uff. Stampa A.S. Pistoia Basket 2000

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