UFFICIALE: Jacopo Giachetti è il nuovo play della Reyer Venezia

UFFICIALE: Jacopo Giachetti è il nuovo play della Reyer Venezia

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L’Umana Reyer ufficializza l’ingaggio per la prossima stagione di Jacopo Giachetti. Play ventinovenne di 190 centimetri, ha giocato le ultime due stagioni nelle fila dell’Armani Milano. Formatosi cestisticamente nella sua Livorno, ha debuttato in serie A con la formazione toscana nella stagione 2000/2001, a soli 16 anni, dopo aver vissuto la stagione precedente da aggregato alla prima squadra a Montecatini. Dopo 4 stagioni in A con Livorno passa a Roma dove resta 7 stagioni arrivando a totalizzare 8.9 punti in 19.8 minuti e 7.5 in 20.8 nelle sue due ultime stagioni con la formazione capitolina. Tra Roma e Milano ha inoltre maturato significative esperienze europee disputando per 6 volte l’Eurolega e una volta l’Uleb Cup. A più riprese nel giro della Nazionale, ha vinto la medaglia d’oro ai giochi del Mediterraneo nel 2005.

“Vengo all’Umana Reyer carico di entusiasmo – le prime parole di Giachetti da giocatore oro granata – sono onorato di venire a Venezia, società che quest’estate mi ha cercato tanto. Non potevo dire di no di fronte a questo progetto e a quello che mi è stato prospettato, per cui non vedo l’ora di iniziare. Ringrazio la società di Milano per le belle parole spese nei miei confronti e per come si è comportata con me, però ho voglia di giocare e di far vedere quanto valgo. Anche per questo motivo per me non poteva esserci occasione migliore di quella offerta dall’Umana Reyer: una società serissima, ambiziosa e con un progetto importante. Arrivo inoltre in una squadra dove conosco bene molte persone: da Luca Vitali con il quale ho giocato assieme a Roma e che sono felice di ritrovare a Guido Rosselli con il quale mi sono sfidato moltissime volte fin dalle giovanili perché entrambi toscani e dello stesso anno di nascita. Conosco inoltre molto bene De Raffaele per averlo avuto come vice allenatore e poi come head coach a Livorno, infine Mazzon non solo per averlo affrontato da coach avversario ma anche per aver svolto in passato un camp assieme a lui”.

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