UFFICIALE: Pesaro completa la squadra con Hamilton

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Da un Hamilton all’altro. A distanza di dodici mesi dalla firma di Reggie, la Vuelle ci riprova firmando un altro rookie proveniente dalla Ncaa, dal medesimo cognome ma dal ruolo differente. Infatti dopo la rinuncia per motivi medici a La Quan Prowell, la Victoria Libertas ha tesserato Ashley Hamilton, inglese, classe 1988, prodotto dell’Università di Loyola Marymounts, (13 punti e 7 rimbalzi la sua media nell’ultima stagione) dove ha giocato quattro anni senza venire scelto nell’ultimo draft Nba. Il suo arrivo chiude per adesso il mercato biancorosso, anche se rimane da chiarire la posizione di Hervè Tourè, per un settore lunghi che sembra di buon livello, ma abbastanza corto nelle rotazioni, con Andrea Bartolucci che difficilmente vedrà il parquet.

Che tipo di giocatore è Ashley Hamilton?

201 cm. ben distribuiti in un corpo atletico, Hamilton sembra essere un “tre e mezzo” più che un quattro puro, con la sua attitudine a concludere dai tre-quattro metri, anche dagli angoli, da tre punti non ha tirato tantissimo nel college, ma la meccanica di tiro sembra buona, specialmente quando viene liberato fronte a canestro. A rimbalzo si destreggia con padronanza, soprattutto in fase difensiva, con un discreto senso della posizione e un tagliafuori scolastico ma efficace e la sua partenza in palleggio sul lato destro del campo non è disprezzabile per un atleta di due metri. In difesa è abituato alla zona, grazie all’ottimo lavoro svolto dal suo coach universitario, ma anche nella individuale riesce a cavarsela, anche se può andare in difficoltà nella marcatura di quattro più massicci fisicamente, il 77% dalla lunetta è più che discreto per un lungo e conferma le buone qualità del giocatore in fase di tiro.

Hamilton non era la prima scelta estiva della premiata ditta Costa-Cioppi e probabilmente nemmeno la seconda, ma i cinquantamila dollari disponibili non consentivano voli pindarici e la scelta è ricaduta sul quarto rookie del gruppo, facendo della Vuelle 2013-14 la squadra con il maggior numero di universitari della sua gloriosa storia, la sensazione è che il suo arrivo sia una diretta conseguenza della presenza in squadra di due giocatori come Anosike e Trasolini, che si trovano a loro agio dentro l’area colorata e che l’oriundo possa da subito conquistarsi il posto di quatto titolare per uno starting five che vedrebbe Traini da play, Turner da guardia, Hamilton da ala piccola e Trasolini e Anosike sotto le plance, con il 38enne Young che partirebbe dalla panchina insieme al 33enne Pecile, con Musso pronto a farsi vedere nello spot di 2/3, mentre quello probabilmente più penalizzato dall’arrivo di Hamilton sembrerebbe essere Alessandro Amici, che rischia di vedersi sottrarre parecchi minuti sul parquet.

Ma come sempre sarà il campo l’unico giudice e coach Dell’Agnello si troverà a ricambiare per l’ennesima volta le carte in tavola a venti giorni dall’inizio del campionato, dovendo inserire un titolare in un gruppo che solo adesso sta cominciando a conoscersi, il passaporto inglese di Hamilton è comunque un valore aggiunto in questa fase di mercato, per non intaccare il tesoretto della quota extracomunitari, anche se essendo al suo primo “lavoro” in Italia, si dovrà comunque spendere un visto lavorativo.

Per adesso la Vuelle 2013-14 è completa, ed è chiaro che Stefano Cioppi si sta giocando molta della sua credibilità di buon conoscitore del sottobosco statunitense con questo tipo di squadra, certamente inserire in corsa Jumaine Jones (che ha rifiutato l’offerta biancorossa) sarebbe stato molto più semplice, ma i soldi disponibili attualmente sono quelli che sono ed era complicato muoversi diversamente ed è chiaro a tutti che occorrerà anche una buone dose di fortuna per portare a casa la salvezza.

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