Virtus, rebus lunghi (aspettando Ware…)

Virtus, rebus lunghi (aspettando Ware…)

Aristide Landi

Oggi finalmente dovrebbe chiudersi la telenovela-Ware. Il play americano – che nel frattempo si diverte a sparare doppie doppie da 40+10 in faccia a Harden, Metta WP e il rapper (ed ex giocatore di basket di buon livello) Game nella Drew League a Los Angeles – ha firmato il contratto da alcuni giorni e ora si attende solo il nulla osta da Venezia. I rallentamenti sono stati determinati da un lato dalla comprensibile volontà degli orogranata di far rispettare il pre-accordo, dall’altra dal cambio di agenzia di rappresentanza dell’americano, che ha complicato il tutto. In questo si è inserita l’ipotesi di una chiamata dall’NBA per un provino, che però non si è concretizzata.

Oggi comunque c’è ottimismo sulla firma della liberatoria dalla Laguna, e il silenzio da parte del club bolognese è un segno di tranquillità.

Le novità di giornata riguardano però il settore lunghi. Come riportato da Daniele Labanti del Corriere di Bologna, spuntano nuovi nomi per coprire i ruoli di ala grande e centro di riserva. Per il primo c’è interessamento per il bosniaco Kenan Bajramovic, ala forte classe ’81 con una ottima carriera alle spalle in giro per l’Europa. Per il centro invece, oltre a Diego Fajardo già sondato nei giorni scorsi, si pensa a Denis Marconato, reduce da una discreta stagione a Venezia.

Si profila quindi un possibile cambio di strategia rispetto a quanto prospettato nelle ultime settimane, e questo a causa di un doppio problema. Da un lato Akindele, primo dichiarato obiettivo nel ruolo di centro, ha pretese economiche fuori portata per le casse di via dell’Arcoveggio. Dall’altro, e questo è il caso più spinoso, anche il giovane Arisitide Landi fatica a trovare un accordo con la società per inchiostrare il suo primo contratto da professionista.

A questo punto il giocatore potrebbe comunque restare come “under”, ma il suo impiego sarebbe fortemente limitato dai regolamenti.Con l’elevatissima possibilità poi di perderlo a fine stagione, vanificando per l’ennesima volta il lavoro svolto egregiamente dallo staff del settore giovanile, per veder magari il giocatore far bene altrove.

Per quanto non si possa certo essere sicuri che Landi possa diventare un fenomeno, perderlo ora e in questo modo, magari inserendo giocatori buoni, ma senza futuro come Fajardo e Marconato, non sarebbe un segnale positivo.

Le cessioni di Moraschini e Poeta, sia pure dolorosa per parte del pubblico che si è identificata negli ultimi due anni con il capitano e con Gigli, potrebbero liberare le risorse per tornare al piano A (Landi+Akindele), sennò è pronto il piano B, il tutto possibilmente entro fine agosto.

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