Amedeo Tessitori si presenta: “Dinamo che opportunità! Non vedo l’ora di iniziare”

Amedeo Tessitori si presenta: “Dinamo che opportunità! Non vedo l’ora di iniziare”

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Dopo la presentazione ufficiale di Caleb Green oggi è stato il turno del giovanissimo centro pisano Amedeo Tessitori. Il giovane classe ’94 ha mostrato immediatamente una grande determinazione, ma in particolare una grande voglia di mettersi in gioco nonostante l’età.

Ad introdurre le prime parole in maglia biancoblù di Tessitori è stato il DS Federico Pasquini che ha voluto precisare con grande orgoglio l’importanza di un investimento per il futuro: “Sono molto felice di presentare un investimento pluriennale, con grandi basi per l’avvenire, parliamo di un ragazzo che negli ultimi due anni ha giocato partite vere. Un ragazzo giovane, ma che si adatta sempre a step più alti, passando dalla B1 alla Legadue. E’ la dimostrazione che è un ragazzo sveglio e maturo. Quest’anno in A1 quelli che giocano nel suo ruolo hanno un atletismo importante e cercheremo di dargli sempre più fiducia”

Dopo Pasquini è finalmente il turno del giovane centro:

Grazie di essere qui, ringrazio Federico. Spero di dare il meglio in questi anni, sono felicissimo di essere qui. Sono già arrivato da 1 settimana e mi sono ambientato benissimo, sono sicuro che sarà una bella annata e cercherò di mettermi al passo con la squadra. Ho iniziato ad allenarmi con Spissu, Vanuzzo e Devecchi e ho già avuto il piacere di conoscere l’ambiente”

In cosa ti sei fatto le ossa giocando a Forlì?

L’anno scorso è stato un bello scoglio da superare, passare dalla B1 alla A2 non è stato facile, ho avutro 3 mesi di difficoltà, la velocità era avanzata però lavorando molto sono riuscito a migliorare fisicamente e atleticamente mettendo su tiro anche da 5 e 6 metri”

Cosa ti aspetti da questa stagione?

Mi sento pronto, lavorando con la squadra spero di rendere e far capire alla gente che posso stare qua. Spero di giocare anche qualche minuto da 4, qualsiasi ruolo gioco e do il massimo”

Cosa ti ha spinto a scegliere Sassari?

Quando sono venuto qua ho visto un ambiente familiare ed unito, una città bella, che avevo già ritrovato nella Virtus Siena, questo mi è piaciuto particolarmente. Mi hanno proposto di mandarmi in prestito in A2 e ho avuto modo di farmi le ossa”

In cosa credi di dover migliorare?

Sono stato fortunato, ho trovato allenatori e squadre che mi hanno permesso di dare il massimo, stili di vita e basket, quello che mi manca è il fisico, ma anche la tecnica, insomma un po’ tutto (ride)”

Dopo una grande prestazione come ti comporti?

Non mi esalto mai dopo una partita fatta bene, ma essendo giovane è difficile avere una continuità nel gioco, è un qualcosa che si matura crescendo. Ovviamente se faccio una grande prestazione non credo di essere arrivato, anzi bisogna lavorare per crescere sempre di più. Il gioco veloce di Sacchetti è una novità per me, penso che mi ci possa trovare bene, non sono tanto veloce spero di integrarmi bene”

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