Avellino-Brindisi, la sala stampa: le parole di Sacripanti e Sacchetti

Avellino-Brindisi, la sala stampa: le parole di Sacripanti e Sacchetti

I due coach hanno analizzato nella conferenza post-gara la partita tra campani e pugliesi, vinta ieri sera dai padroni di casa per 76-73.

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Ecco di seguito le dichiarazioni dei due allenatori dopo il match tra Sidigas ed Enel.

Stefano Sacripanti (coach Avellino): “Oggi era una partita che temevo fortemente, la sconfitta con Tenerife ci aveva lasciato un forte senso di frustrazione. Durante la settimana ci siamo allenati in maniera giusta, senza pensare troppo ai tatticismi, focalizzandoci sui singoli. Ritengo che questa sera abbiamo giocato un’ottima pallacanestro per 25 minuti, purtroppo siamo scesi un po’ d’intensità per quanto riguarda la parte offensiva nella seconda parte della gara. Chiaramente Brindisi possiede molti tiratori da tre punti ed è riuscita a metterci in difficoltà, questa è un’arma molto comune alle squadre allenate da Meo Sacchetti. Inoltre, è la prima partita in cui per la prima volta dall’inizio del campionato ho notato un po’ di stanchezza fisica e mancanza di lucidità in alcune fasi di gioco. L’Enel è stata molto brava a rientrare e a restare in partita fino alla fine, sono molto contento di averla vinta, sono due punti davvero importanti dopo la settimana faticosa che abbiamo passato. Ci tenevo particolarmente a dare più spazio a Zerini proprio perché lui è un ex Brindisi. Andrea deve molto alla società come, allo stesso tempo, il club pugliese deve a lui, c’è un grande rispetto reciproco. Per quanto riguarda Obasohan ha la massima fiducia da parte della società, dello staff e dei suoi compagni, ora è solo lui che deve continuare su questa strada.
(Fonte: Uff. Stampa Scandone Avellino)

Romeo Sacchetti (coach Brindisi): “Siamo rammaricati per come è finita la partita. Eravamo riusciti a riprenderla ma ci hanno condannato gli episodi, come un tiro sbagliato alla fine e un canestro con fallo che ha scavato un divario che, di fatto, non siamo più stati capaci di colmare. Dispiace perché la rimonta era stata frutto di una grande aggressività negli ultimi 15 minuti, ma non siamo stati abbastanza cinici. Per vincere qui c’era bisogno di una grande partita. Loro hanno difeso bene sui nostri piccoli, hanno fatto valere la loro fisicità, cosa che da parte nostra dovremo migliorare. Obiettivi? Pensiamo ad una partita alla volta, non nascondo che però mi piacerebbe tornare a giocare qua nei Playoff, magari come settima.

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