Avellino-Varese, sala stampa: le parole di Vucinic e Caja

Avellino-Varese, sala stampa: le parole di Vucinic e Caja

I due coach hanno analizzato nella conferenza post-gara il match tra campani e lombardi, vinto ieri dai padroni di casa 76-71.

di La Redazione

Ecco di seguito le dichiarazioni dei due allenatori in sala stampa dopo il match tra Sidigas e Openjobmetis.

Nenad Vucinic (coach Avellino): “Complimenti ai nostri giocatori, che hanno mostrato cuore e durezza nel secondo tempo della partita. è stato deludente all’inizio constatare che il duro lavoro degli allenamenti non stava dando i suoi frutti, come si è potuto vedere nel primo tempo della partita, ma abbiamo dimostrato di essere uomini e di poterla portare a casa. Varese è una squadra difficile contro cui giocare, sono molto cinici e giocano davvero bene ma abbiamo dimostrato nel finale di poter prendere tiri importanti anche contro difese solide. L’ingresso di Sabatino nel secondo quarto? Con Filloy e D’Ercole fuori dai giochi per infortuni, le rotazioni sono chiaramente molto corte. Sabatino, dopo l’infortunio accusato un mese e mezzo fa, ha ripreso ad allenarsi molto bene e quindi non ho avuto problemi a schierarlo così presto: questo gesto non rappresentava nessun segnale e nessuna ‘punizione’ per i suoi compagni. sono orgoglioso dei ragazzi: oggi avrebbero potuto spegnersi all’intervallo, ma non l’hanno fatto, hanno stretto i denti e hanno lottato, portando a casa il risultato alla fine. Il fatto che siamo al quarto posto è un attestato della qualità dei nostri ragazzi.
Uff. Stampa Scandone Avellino

Attilio Caja (coach Varese): “Nella partita di oggi abbiamo visto due facce di Varese: una bella nel primo tempo e una brutta nel secondo. E’ chiaro però che la stessa cosa la potrebbe dire al contrario anche il coach di Avellino. Con il punteggio in parità i giocatori della Sidigas, abituati a competere ad un certo livello, hanno portato a casa la partita. Noi invece abbiamo diversi atleti che non sono ancora pronti per sfide del genere. Questa è la fotografia nuda e cruda della situazione. Quando si arriva al momento che scotta giocatori come Green e Sykes che hanno una storia fanno la differenza. Poi possono fare bene o male come tutti ma nei momenti cruciali dimostrano di saper fare il loro lavoro. Per quanto ci riguarda fatico a ricordare una scelta giusta dei miei nei momenti topici. Nel primo tempo siamo riusciti a far bene poi quando c’era bisogno di un po’ di personalità nei momenti delicati della partita è saltata fuori la nostra inesperienza. Avellino ha più giocatori pronti per affrontare partite punto a punto e alla fine ha vinto. Nello sport non serve a niente stare avanti 38 minuti. Quello che conta è che nel momento decisivo i giocatori facciano cose semplici e non sbagliate.
Uff. Stampa Pallacanestro Varese

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