Basile: “Lo scudetto di Sassari un danno al basket italiano”… ma arriva la rettifica

Basile: “Lo scudetto di Sassari un danno al basket italiano”… ma arriva la rettifica

Battute al vetriolo da parte del campione dell’Orlandina, ora il dietro-front.

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La favola di Sassari e dell’Isola che arriva allo scudetto non ha soltanto estimatori. Il veterano Gianluca Basile, 41 anni, in forza all’Orlandina, argento con la nazionale all’Olimpiade del 2004, oro agli Europei del 1999, due scudetti alla Fortitudo e una Eurolega col Barcellona, aveva manifestato un parere opposto questa mattina, in una intervista rilasciata al edizione di Reggio Emilia del Resto del Carlino.

Nel commentare cosa è mancato a Reggio Emilia per vincere il tricolore, ha risposto: “È mancato solo qualcuno che, nel momento decisivo, facesse canestro. Sassari ha giocato male per tutta la serie poi Logan e Dyson hanno vinto, quasi da soli, le partite. Sapete cosa penso a questo proposito? Penso che, per il basket italiano, il successo di Sassari non sia stato positivo. Se l’avesse spuntata la Grissin Bon altre squadre, forse, avrebbero seguito l’esempio dei biancorossi cambiando il modo di costruire le squadre. In questo modo, invece, è passato il messaggio che ‘atletismo prevale sulla tecnica e si continueranno a costruire squadre come Sassari. Io, al contrario, non condivido quell’idea e sposo il progetto di Reggio”.

Ora arriva il dietro front, come da comunicato ufficiale della società paladina:

“In merito alle dichiarazioni di Gianluca Basile apparse stamane sulla stampa nazionale, la guardia della Betaland Capo d’Orlando ha deciso così di esprimersi: «Lungi da me togliere meriti al Banco di Sardegna Sassari per i recenti successi ottenuti, anzi ne approfitto ancora una volta per fare i complimenti al club sardo. La Dinamo si è costruita una posizione nella pallacanestro italiana grazie a sforzi propri e l’ha fatto relativamente in poco tempo raggiungendo il vertice nella Serie A. La Sardegna, luogo che amo, dove spesso passo le vacanze, è una terra in cui la passione per questo sport e l’orgoglio per le tradizioni si fonde in maniera perfetta. Le mie parole erano semplicemente riferite alla costruzione dei due roster, personalmente preferisco l’idea che sta alla base del progetto della Grissin Bon Reggio Emilia, club che s’ispira a una pallacanestro più europea, ma alla fine nello sport chi vince ha sempre ragione. Non era mia intenzione attribuire alcuna responsabilità al Banco di Sardegna Sassari sulle vicissitudini della pallacanestro italiana, che tra l’altro manifesta certe tendenze ormai da più di dieci anni”.

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