BH Cup: Venezia vince, Trieste piace

BH Cup: Venezia vince, Trieste piace

Torneo di Lignano alla Reyer, l’Alma esce a testa alta

di Marco Torbianelli

REYER VENEZIA – ALMA TRIESTE 83-66 (23-24 / 41-39 / 65-52 / 83-66)

Interessantissimo confronto quello tra Venezia e Trieste che vale la BH Cup di Lignano Sabbiadoro, di fronte a circa 1.200 spettatori.

Primo quarto: partono forte le due compagini, apre le marcature Trieste con Wright con un deciso attacco al ferro, cui fa eco Walker con una tripla da 8 metri. Haynes non ci sta e riporta sotto Venezia. I cambiamenti di fronte sono rapidissimi e il pubblico si diverte. Bramos e Walker ingaggiano una sfida dall’arco, mentre un paio di eccessi di Wright lo richiamano in panca a favore di Fernandez. Venezia inizia a penetrare con facilità le maglie difensive triestine e coach Dalmasson è costretto a chiamare time-out. Janelidze suona la carica per l’Alma, anche se Venezia gode di varie e produttive gite in lunetta. Watt e Kyzlink hanno vita facile nel pitturato avversario, Trieste è costretta a tirare da fuori con Cavaliero che porta Trieste avanti sul finale di quarto: 24-23.

Secondo quarto: subito un brivido con Wright che innesca un alley-oop per il neoentrato Mosley, che non riesce però a concretizzare franando addosso ad un fotografo a bordo campo. Vedersi arrivare un armadio del genere non deve essere stato bello! Trieste chiude l’area costringendo Venezia a tirare dalla media, ma il problema della Reyer si chiama Chris Wright: il folletto dell’Alma è un mix esplosivo di dribbling, passaggi e attacchi al ferro. La manovra veloce di Trieste porta Venezia ad esaurire il bonus già a metà quarto. È Washington a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco lagunare, riuscendo a spezzare la crescita offensiva dei triestini, in quello che, in ogni caso, è un match in sostanziale equilibrio che si chiude a metà tempo sul 41-39 per la Reyer.

Terzo quarto: la Reyer tenta la fuga con Watt e Washington, Sanders non è d’accordo, ma i due lagunari premono decisamente sull’acceleratore e la reazione di Trieste è sterile: errori al tiro e in difesa, poi un sacrosanto antisportivo comminato a Coronica su un contropiede innescato da Haynes. Trieste non punge e Venezia ne approfitta con Bramos per portare il proprio vantaggio in doppia cifra. Wright non si arrende e riporta sotto i 10 punti lo svantaggio dell’Alma, Cavaliero fa il Washington, però anche Washington fa …se stesso e l’inerzia di fatto non cambia: la Reyer è sempre più padrona del campo e chiude la frazione in vantaggio 65-52.

Quarto quarto: la sfida dall’arco si accende tra Bramos e Cavaliero, quella in aria tra Washington e Mosley, che spiega al numero 17 in maglia Reyer il significato di “No Fly Zone” con una stoppata olimpionica. Fallo tecnico alle intenzioni di Watt di fare da quarto arbitro e Trieste sembra trovare nuova linfa per provare a rifarsi sotto. Ma dura poco, nei giocatori dell’Alma affiora la stanchezza e con essa si appanna quella lucidità indispensabile per tener testa ad una squadra certamente più rodata e tecnicamente superiore come Venezia. Il match si chiude sul punteggio di 83-66, Venezia vince il torneo contro una buona Trieste. Al terzo posto si classifica Udine che nel pomeriggio ha avuto ragione di Forlì per 86 a 61.

MVP: Deron Washington
Umana Reyer Venezia: Haynes 10, Stone 4, Bramos 13, Daye ne, Jerkovich ne, Washington 21, Giuri 2, Mazzola 7, Kyzlink 9, Cerella, Watt 14, Toric  3. All. De Raffaele

Alma Pallacanestro Trieste: Coronica 1, Walker 8, Fernandez 8, Schina, Wright 14, Deangeli ne, Janelidze 10, Cavaliero 13, Sanders 3, Knox 2, Mosley 7, Cittadini. All. Dalmasson

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