Bologna – Avellino, la sala stampa: le parole di Ramagli e Sacripanti

Bologna – Avellino, la sala stampa: le parole di Ramagli e Sacripanti

Il commento dei coach al termine della partita che ha visto la Scandone prevalere sulla Virtus.

di Matteo Capelli

Si conclude con una vittoria il penultimo turno di regular season per la Sidigas Avellino, che batte la Virtus Segafredo Bologna 6470 al PalaDozza.

Le parole di coach Alessandro Ramagli:

“Intanto siamo stati competitivi contro una squadra con cui all’andata non lo eravamo stati, poi ci sono stati episodi in cui avremmo dovuto agire in altro modo, come una qualche persa o un 2+1 concesso a Fesenko. Cose che lasciano l’amaro in bocca, perché potevano far passare l’inerzia dalla nostra parte. Noi stiamo cercando di capire quanto certi giocatori possano darci, si è visto subito che Alessandro Gentile era in difficoltà, e poi è stato indispensabile fare dei cambi per tirare il fiato. Wilson ha fatto buone giocate, ma poi ha avuto una palla persa perché non conosce i dettagli di questa squadra. A due giornate dalla fine dovrebbero essere cose scontate, da noi non lo sono perché non è sempre chiaro chi ci può dare qualcosa, e dobbiamo improvvisare quando servirebbe affidarsi alle nostre caratteristiche stabili. Ma il nuovo arrivo, le condizioni di alcuni giocatori, e purtroppo queste certezze non le abbiamo. Alcune cose sono andate bene, altre no, potevamo vincerla e abbiamo cercato di fare di tutto per vincerla, ma alcune giocate ce l’hanno persa, e vi ho spiegato perché siamo arrivati a questo. Ora dobbiamo rimettere in piedi le nostre energie e andare a Reggio a giocare per i playoff. Wilson? Con i tre lunghi avevamo già giocato, abbiamo visto oggi quali siano le problematiche di Gentile, poi alla fine abbiamo trovato con i tre palleggiatori ma non è andata bene. Ma sono scelte obbligate e non filosofiche, questi siamo, cercando di chiedere e ottenere contributo a 10 giocatori, ma non abbiamo certezze cristallizzate e nemmeno condizione fisica. Prendiamo quello che ci dà ora questo momento, fisico e di conoscenza reciproca, pensiamo all’atteggiamento, quello c’era, solo che perdere lascia amaro in bocca e uno scoramento che dobbiamo cancellare al più presto per vincere a Reggio. Sprecato? Non mi piace la parola, siamo sempre stati sul pezzo così come con Varese, solo che non abbiamo abitudini comuni ed equilibrio. C’è scoramento oggi, ma dobbiamo subito pensare a preparare una partita che decide il campionato sapendo che il futuro è nelle nostre mani. E lo prevedevo, che avremmo deciso tutto all’ultima giornata. Umeh? Assolutamente sarà fuori, è uscito dall’ospedale, ha finito la copertura antibiotica, ma siamo ben lontani dal rientro, non possiamo mettere a repentaglio la sua salute: una distorsione alla caviglia la aggiusti con fascia e infiltrazione, ma non è il suo caso.”

Questo il commento di coach Sacripanti nella conferenza stampa post-partita:

“Siamo soddisfatti per i due punti, perché lottiamo per il quarto posto e per avere quindi il fattore campo nei quarti di finale dei playoff: per il momento il discorso è ancora aperto e dovrà essere rimandato all’ultima giornata. Quello che più mi rende contento è l’essere riusciti a disputare due ottime gare, contro Venezia mercoledì e contro Bologna stasera, dopo la prestazione non tanto buona contro Sassari di domenica scorsa: quello di stasera era un ottimo test e venire a vincere qui contro una formazione talentuosa e fisica come la Virtus è sintomo di solidità. Abbiamo controllato quasi sempre il ritmo del match e ci siamo aggrappati alla difesa più che all’attacco, tranne all’inizio del terzo quarto, quando abbiamo concesso qualche contropiede di troppo alla Virtus. Per il resto abbiamo ruotato tutti e distribuito i minutaggi al meglio possibile, ma soprattutto abbiamo avuto voglia di vincere, cosa che ci era mancata nella scorsa giornata di campionato”.

Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro Bologna e Scandone Avellino

 

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