Brescia, lettera aperta di Mauro Ferrari

Brescia, lettera aperta di Mauro Ferrari

Parla l’AD di Germani SpA.

di La Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta da parte di Mauro Ferrari, Amministratore Delegato di Germani Spa, Title Sponsor di Basket Brescia Leonessa.


I risultati non positivi collezionati fino a oggi dalla Germani Basket Brescia stanno facendo sentire un po’ di delusione e scoramento attorno alla squadra. Vorrei richiamare all’attenzione di tutti gli appassionati, di tutti i tifosi e coloro che seguono la Germani Basket Brescia alcuni fattori.

La squadra completamente rifatta: mentre tante altre società, come Milano, Venezia e Varese, hanno dato vita a un progetto sportivo simile a quello che nella scorsa stagione ci ha dato tanta soddisfazione, con la conferma di tutta la spina dorsale del roster dell’anno precedente, quest’anno Brescia per vari motivi ha dovuto cambiare 2/3 della propria squadra.

Fattore EuroCup: giocare in Europa ha spinto la società a utilizzare tutte le maggiori risorse economiche recepite nella costruzione della squadra, che da alcune settimane è impegnata a disputare partite ogni tre giorni, sobbarcandosi viaggi in aereo e pullman molto dispendiosi in termini di energie fisiche e, soprattutto, mentali.

Il livello della Serie A: il massimo campionato italiano quest’anno è composto da compagini che hanno investito molto, alzando il livello tecnico del torneo. Il movimento del basket in Italia sta ritrovando passione e attrazione, coinvolgendo soggetti nuovi, come il Gruppo Gavio, titolari del Derthona Basket, una società che oggi è in Serie A2 ma che sarà protagonista in Italia nei prossimi anni.

Grandi aspettative: dopo il primo anno molto buono e il secondo anno eccellente, oggi è normale che i tifosi bresciani siano delusi dai risultati raggiunti all’inizio di questa stagione. Anche per questo, vorrei invitare tutti a una serena riflessione in merito a che cos’era il basket a Brescia fino a pochi anni fa e a che cosa rappresenta oggi.

In tutte le famiglie e in tutte le aziende ci sono dei periodi buoni, alcuni anche ottimi, e periodi più difficili, nei quali anche la più semplice azione viene gestita con esito non positivo.

Questa è la vita e questo è anche lo sport, fatto di gioia e passione, ma anche di tristezza e amarezza. Personalmente, credo che la nostra squadra sia ben più forte di ciò che ad oggi ci ha mostrato: abbiamo perso 4-5 partite per pochissimi punti, come a Varese e con Avellino in campionato, a Istanbul e Ulm in Coppa. Con un poco di esperienza o amalgama in più avremmo potuto portare a casa la vittoria e oggi potremmo parlare di un inizio decisamente buono, e non di delusione.

Nella mia breve esperienza, ritengo comunque che la soddisfazione di poter vincere con giocatori da noi scelti, aspettati e preparati avrebbe molto più valore che spendere molti soldi, chiedendo immensi sacrifici a tante famiglie, per acquistare campioni conosciuti.

Sono certo che la nostra squadra presto ci darà soddisfazioni, è solo questione di tempo. Giovedì scorso ho avuto modo di seguire l’allenamento della squadra e di parlare con i giocatori e con i membri dello staff tecnico, trovando tutti molto motivati. Siccome lo sport è relazione, civiltà e rispetto, attendiamo che i risultati arrivino con la diligenza e la sportività che i nostri tifosi hanno sempre dimostrato.

Per ultimo, permettetemi un appello importante agli Enti e ai soggetti istituzionali che si occupano della logistica di avvicinamento al PalaLeonessa e dei parcheggi: ritengo sia doveroso e auspicabile, infatti, concedere il massimo del comfort a tutte le persone che arrivano al PalaLeonessa dopo una lunga attesa per parcheggiare, così come è doveroso avere il massimo dell’attenzione verso le persone disabili e i loro accompagnatori prima di accedere al palazzo. Tutto questo eleverebbe ancora una volta e ancor di più lo sport a Brescia.

 

 

Uff.Stampa Basket Brescia Leonessa

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