Brescia-Reggio Emilia, Diana: “La vittoria non sia un’ossessione”

Brescia-Reggio Emilia, Diana: “La vittoria non sia un’ossessione”

Il coach di Brescia presenta la seconda di campionato: “Abbiamo voglia di conquistare la prima vittoria. Dobbiamo migliorare tutti dal punto di vista mentale e tecnico, rispettando il gameplan e cercando di non commettere errori”.

di Fabio Rusconi

Il momento per la Germani è complicato. Quattro sconfitte in altrettante gare ufficiali pongono la squadra di coach Diana sull’orlo di una crisi mai vissuta da Brescia dalla sua rifondazione nel 2009. Mai infatti la Leonessa è incappata in cinque sconfitte consecutive nella stessa stagione e ciò rende la partita contro Reggio Emilia uno snodo cruciale per il futuro della squadra, nel giorno del ritorno della Serie A a Brescia città dopo 30 anni. L’allenatore livornese, fresco di nascita della secondogenita Cecilia, nata martedì notte,  prova a vedere positivo: “Arriviamo in un momento complesso ma a Varese abbiamo giocato fino in fondo con qualche recriminazione, ma abbiamo voglia di prendere questi due punti e conquistare la prima vittoria ufficiale della stagione. Dobbiamo trasformare il nostro desiderio di vittoria in energia e voglia di giocare assieme. La vittoria non sia un’ossessione: per raggiungerla dobbiamo migliorare tutti dal punto di vista mentale e tecnico, rispettando il gameplan e cercando di non commettere errori”.

Il coach non è sorpreso dell’inizio degli emiliani: “Incontriamo Reggio Emilia, una squadra che fa gioco sul talento di Butterfield e Ledo, due esterni ben coinvolti da un playmaker come Llompart di grande esperienza. Loro sono i primi i primi da tener d’occhio per non farli entrare in ritmo, anche se hanno caratteristiche molto diverse. La difesa su di loro sarà una delle chiavi della partita. Gli altri conoscono bene l’ambiente della Grissin Bon: Candi lo vedo molto cresciuto, De Vico è un giocatore di striscia, Cervi ha un impatto importante dentro l’area. E’ una squadra importante, la vittoria di Sassari non deve sorprendere”.

Poi un pensiero al PalaLeonessa: “Vogliamo sentirlo come la nostra casa, trainati da un pubblico spero numeroso ma senza dubbio caloroso. Vorrei che incitasse la squadra dal primo all’ultimo minuto facendoci sentire a casa. Noi faremo di tutto per coinvolgere tutti i presenti e chiaramente tutti i ragazzi in campo, iniziando la partita con grande aggressività, voglia di fare e determinazione”.

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