Brindisi – Bologna, Ramagli: “Vogliamo vincere di tacco al 90esimo”

Brindisi – Bologna, Ramagli: “Vogliamo vincere di tacco al 90esimo”

Il coach virtussino presenta l’incontro di domani a Brindisi sul campo dell’Happy Casa

di Matteo Capelli

Ecco le parole di Alessandro Ramagli alla vigilia dell’incontro tra Happy Casa Brindisi e Segafredo Bologna:

“Brindisi è una squadra costruita con il format di 7 stranieri e 5 italiani, che ha da poco cambiato il suo playmaker. Ora hanno Moore, un playmaker realizzatore che fa del tirò da tre punti il suo cavallo di battaglia. Oltre al quintetto titolare, la panchina è l’anima della squadra con Marco Giuri che cambia gli equilibri con la sua energia. Loro in casa giocano una pallacanestro di ritmo e intensità, allungando la difesa per utilizzare le loro caratteristiche principali. Sono stati a livello un po’ con tutti, perdendo all’ultimo con Venezia, addirittura vincendo con Avellino. Noi dobbiamo tenere lontane le polemiche, sapendo di dover riaprire una striscia positiva già da Brindisi, per avere equilibrio e tranquillità. È evidente che l’ingresso di un nuovo giocatore è abbastanza importante per dare equilibrio al gruppo: di tutto questo, però, se ne parlerà dopo la partita con Brindisi, dove l’aspetto emotivo e caratteriale sarà fondamentale. Quando due squadre arrivano da un periodo non positivo, sia l’una che l’altra vogliono ritrovare un clima di tranquillità. Considerarla una partita vita o morte mi sembra un po’ presto.”

“Stefano Gentile ha la febbre. Noi faremo allenamento senza di lui, aspettando di capire se partirà con noi, se partirà domani oppure se non partirà dopo. Ha ancora un po’ di influenze, anche se si è bombardato di antibiotici. Sono abbastanza ottimista non essendo un problema di infortunio muscolare.”

“Possibilità di un nuovo innesto durante la sosta? Noi pensiamo a Brindisi, poi quello che sarà durante la sosta lo valuteremo. È chiaro che avremo la possibilità, durante la sosta, di inserire in due settimane senza partite un giocatore con un po’ più di pazienza.”

“Stiamo lavorando bene, non solo questa settimana difficile. Da un mese a questa parte è cambiata l’intensità e la qualità degli allenamenti e questa settimana lo sono stati ancora di più. È chiaro che poi una vittoria mette a tacere tutto, ma questo fa parte dello sport. Chi viene all’allenamento vede che le qualità e il livello degli allenamenti è molto alto. Io chiudo gli allenamenti venerdì e sabato per una serie di cose, ma gli altri giorni tutti possono vedere come ci alleniamo. Anche quelle che abbiamo perso sono state partite giocate in maniera ottima da noi.”

“Io sono molto rispettoso delle analisi che vengono fatte con equilibrio e competenza. Ci sono delle persone che aprono la bocca e lasciano parlare lo spirito, come si dice a Livorno. Di queste mi interessa poco. Nemmeno Gesù Cristo ce li aveva tutti dalla parte sua, figuriamoci io. Tutto normale, non c’è nessuna sorpresa, non sono stupito. Cerchiamo di vincere di tacco al 90esimo a Brindisi, perché di pali e di traverse ne abbiamo già presi. Da lunedì saremo concentrati sulla ricerca e la chiusura di un innesto, perché adesso ci manca un giocatore, è vero. Oggi e domani dobbiamo pensare ad altro.”

“Abbiamo riesaminato più volte i finali di partita. Le partite vanno riviste, anche due volte: abbiamo notato molte cose giuste e ben eseguite, che però non sono andate a buon fine. Ho sentito molti dire che Slaughter con Brescia non ha toccato palla: non è vero, molti possessi sono passati dalle sue mani. Ho sentito solo chiacchiere da bar, ci vogliono analisi di gente che guarda le partite almeno due volte. Io le riguardo tre volte, figuriamoci.”

“La sconfitta più amara è stata quella a Trento, perché l’abbiamo regalata. Abbiamo giocato il 30 settembre e il primo allenamento al completo l’avevamo fatto il 24 di settembre. Le altre sconfitte fanno male, ma abbiamo giocato con squadre di altissimo livello ma non abbiamo fatto regali. Vi chiedo una cortesia: basta parlarne perché abbiamo fatto analisi e tanto altro. Il campionato va avanti, non siamo il Real Madrid che deve vincere tutte le partite avendo 18 giocatori a disposizione. Siamo una buona squadra ma quando si perdono 2-3 partite non si devono fare drammi. È ovvio che poi gira anche un po’ di sfiga. A Milano abbiamo sbagliato un tiro apertissimo per il +2, questo succede. Basta parlarne dopo un po’. Vi sarei grato se non tornassimo più sulle partite perse alla fine.”

Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro Bologna

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