Brindisi riparte da Sacchetti, il nuovo allenatore è stato presentato oggi ai suoi tifosi

Questa mattina è stato presentato ufficialmente il nuovo allenatore dell’Enel Brindisi Meo Sacchetti, in una sala stampa gremita all’inverosimile. L’obiettivo di Brindisi sarà un posto tra le prime 8 squadre del prossimo campionato. Sacchetti: “cercheremo di farvi divertire e vincere.”

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Apre la conferenza il Presidente Nando Marino: “Si chiude un’era targata Piero Bucchi, rimarrà un mio caro amico, ma oggi si va avanti, si cambia, ci sono nuove avventure, nuove vittorie da raggiungere, nuovi obiettivi, Brindisi nelle prime 8 squadre del prossimo campionato.

Con orgoglio vi presento il nuovo coach dell’Enel Brindisi, il coach ad oggi ancora campione d’Italia. E’ stata una trattativa veloce, ma sopratutto avevamo di fronte una persona che ha guardato al progetto, alla voglia di mettersi in gioco, in una piazza ambita da allenatori e giocatori in Italia. L’abbiamo potuto fare grazie sopratutto ai tifosi e agli sponsor.”

Sacchetti inizia la conferenza: “Siamo forse in 50, giornalisti e tifosi, faccio una premessa, ci sono delle situazioni che nascono da cose particolari, sono native di Altamura, sono andato via a due anni, quest’anno volevano premiarmi, hanno pensato bene di farmi esonerare in modo da poter venire, ho portato giù mia sorella, le ricorda molto bene gli anni passati ad Altamura, c’era stato un filo che ha legato tutta questa situazione, sono contento di essere venuto a Brindisi. La trattativa è stata molto veloce, ci siamo incontrati, il primo impatto per me è molto importante per vedere cosa trasmette, ho avuto una bella impressione e abbiamo chiuso in uno due giorni. E’ stato un percorso molto simile quello di Sassari e Brindisi, tante le battaglie, non molte quelle vinte a Brindisi. La competenza della piazza già la conoscevo, ho giocato con Cordella, in nazionale con Malagoli, conoscevo già la passione che c’è a Brindisi, so che siete tutti allenatori. Ci saranno molte pressioni ed è giusto che sia così. Non sono uno che fa promesse, cercheremo di farvi divertire e vincere, se così sarà penso che il palazzetto sarà anche piccolo.

Bucchi è venuto quando la squadra era in Legadue e veniva da un esonero, anche lui ha fatto questa scelta, lui ha visto giusto, se ha fatto 5 anni in questa società vuol dire che si è trovato molto bene. La pressione di venire dopo Bucchi è normale, abbiamo una visione diversa della pallacanestro ma dipende dai che giocatori si riesce a trovare. Per quanto riguarda il budget, Brindisi sicuramente ha risparmiato sull’allenatore (aggiunge ironicamente).”

Marino: “Quest’anno avremo un budget analogo a quello della scorsa stagione. Avere un allenatore come Sacchetti è un bel messaggio, il basket a Brindisi è vivo e va avanti.”

Sacchetti: “La pallacanestro ha dimostrato che si va dove c’è la passione, ma questa dev’essere abbinato a dei risultati, quelli di Brindisi di Sassari di Reggio Emilia sono stati importanti per dare una svolta. Tutti vorrebbero piazze importanti come Torino, Napoli, Firenze, il problema è che la passione è la cosa più importante, perciò l’importante è che ci sia un sentimento, ci sia della passione trasmessa ai giovani, alle nuove leve di tifosi.

Per quanto riguarda lo staff stiamo ancora valutando, ci sono molte squadre che stanno ancora giocando. Sui giocatori, penso che il ruolo più importante sia il play. Quest’anno il vostro giocatore più importate è stato Banks, penso che tutte le squadre lo vorrebbero, bisogna valutare però il budget (probabilmente se sarà il caso di spendere buona parte del budget per la guardia), a me piace giocare una pallacanestro atletica, giocatori che sappiano stare in campo in questo modo, al momento è tutto in costruzione e non abbiamo ancora certezze in questo senso, ma cercheremo di prendere giocatori che possano giocare questa pallacanestro.”

Marino: “Per le coppe, non si capisce nulla ancora ad oggi, non si capisce dove giocheranno le squadre italiane. Le coppe sono un elemento di crescite importante per il mercato, Banks non sarebbe venuto, uguale Scott, cercheremo di trovare uno spiraglio per farla, lo scorso anno fu facile, noi eravamo la prima delle escluse, quest’anno non possiamo ancora fare previsioni.

Sacchetti: “Brian è sotto contratto con Sassari, ma penso che qui abbiamo già un giocatore come Zerini, sono molto simili, lui si avvicina più al ruolo di 5, è stato anche chiamato in nazionale e chi sa che contratto adesso ci chiederà (ironicamente). Adotteremo il modulo 3+4+5, questo è quello che pensiamo di fare.

Logan non si discute, ma andate sempre a cercare il ruolo in cui voi avete già un giocatore bravo, avete Banks in questo ruolo e chiedete un altro giocatore, avete Zerini e mi andate a chiedere Brian, io pensavo che avreste chiesto di un playmaker, prendiamo Travis Diener, no scherzo. Il discorso del play penso che sia una questione importante, Dyson? I ritorni non mi piacciono, non discuto il suo valore, però ognuno prende la sua strada, poi penso che Dyson voglia andare a Sassari e Torino proverà a trattenerlo. Spero di riuscire a giocare lo stesso basket che ho giocato a Sassari, cercheremo di prendere i giocatori per giocare questa pallacanestro, però non sarà facile.”

 

 

 

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