Buoni e cattivi della 4^ giornata di andata della Serie A 2013-2014

Buoni e cattivi della 4^ giornata di andata della Serie A 2013-2014

    KEYDREN CLARK 10 – salito di colpi anche nel turno infrasettimanale di Eurocup, nonostante la sconfitta della Cimberio contro l’Asvel Villeurbanne, sfodera una prestazione maiuscola, da vero leader, anche in campionato, nel sentitissimo match vinto da Varese contro la Sidigas di Jaka Lakovic e dell’ex Vitucci. Per “Kee Kee” prestazione da 20 punti, 3 rimbalzi e 7 assist, occhio che se prende confidenza col timone varesino, la “Frates Band” può tornare ad essere l’osso durissimo della passata stagione. MICHAEL JENKINS 9 – che ne imbuca 22 nel mercoledì di Eurocup contro il modesto Telenet Ostend e concede il bis, collezionando il medesimo score personale, nel match vinto in volata dai brianzoli al PalaTiziano contro l’Acea Roma di coach Dalmonte. Cantù era orfana del suo terminale principe, ovvero quel “cagnaccio” di Pietro Aradori, ma ci ha pensato l’ex Leonessa Brescia a crivellare il canestro avversario, portando in dote anche 5 assist e 2 rimbalzi. Nonostante l’età non più giovanissima, sembra avere ancora margini di miglioramento, voglia di ascoltare e mettersi al servizio della squadra, Sacripanti non può che essere felice di un così prezioso innesto. DIRIGENZA ENEL BRINDISI 8 – che bella squadra ha messo su quest’anno Brindisi: un Enel Brindisiquartetto di piccoli affamati e ringhiosi, l’atipicità e lo strapotere atletico di Delroy James vicino a canestro, la sostanza di Aminu, la “legna” di Todic, il lavoro sporco dei gregari Zerini e Formenti, l’esperienza e la leadership di Bulleri. Chapeau al ds Nicolai, alla competenza e bravura di Giuliani, alla solidità societaria della compagine adriatica, al lavoro di coach Bucchi e del suo staff tecnico. Brindisi espugna anche il Taliercio, è prima in classifica in coabitazione con altre 5 squadre, partenza sprint e la sensazione che i bianco-azzurri siano un gruppo solido e che non molla mai, che potrà dare grandi soddisfazioni ai propri tifosi durante questa stagione. Vanoli Cremona - Banco di Sardegna SassariVANOLI CREMONA 7,5 – che spazza letteralmente via la Dinamo, cogliendo tra le mura amiche del PalaRadi il primo scalpo stagionale, contro una formazione che deve per forza di cose salire di colpi nella metà campo difensiva, se vuol provare quantomeno a giocarsi il campionato fino alla fine. Per la Vanoli, ottimo Rich ( che ne scrive 25), ma molto bene anche Jackson e Kelly, a                                                                                 referto rispettivamente con 15 e 7 punti.                                                                        MATT WALSH  7 – che in mezzo a tanti ragazzini terribili si sta emergendo a vero e proprio punto di riferimento per le V nere di coach Bechi. Potrebbe essere proprio il ricciolone biondo col numero 44, autentico giramondo in campo continentale con esperienze in Grecia, Spagna, Belgio ed Ucraina tra le altre, a rappresentare il collante, anche “tecnico” sul parquet, di un gruppo che ha tanta voglia di stupire ma che deve  tenere a bada gli istinti e la sfrontatezza tipici di chi ha vissuto ancora poche battaglie cestistiche sulla propria pelle. Intanto, Matt affonda la Sutor con 21 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, dando l’impressione di migliorare giornata dopo giornata, acquisendo quella consapevolezza nei propri mezzi necessaria per condurre Bologna verso ambiziosi traguardi. GREG BRUNNER 6,5 – che rinnova l’abbonamento alla doppia doppia, abitudine come Brunner Gregquella della sigaretta dopo il caffè o del tocchetto di cioccolato accompagnato ad un buon bicchiere di rum, nella facile vittoria casalinga di Reggio contro una spenta Caserta, in partita solo per un quarto al PalaBigi. Prestazione da 11+11 per l'”elvetico”, se la Grissin Bon ritrova il consolidato asse con Cincia che possa aprire spazi per i tiratori e le sgasate di James White, in Emilia possono dormire sogni tranquilli.   SIDIGAS AVELLINO 5 – che cade malamente a Masnago contro una Cimberio troppo più determinata, quadrata e solida, in poche parole troppo più “squadra” rispetto ai biancoverdi irpini di coach Vitucci. Male Lakovic, Richardson e Dean, l’eccellente Will Thomas, assieme a Kaloyan Ivanov, non può bastare per raddrizzare le sorti di un match, già messosi in salita dopo le primissime battute. DIFESA DINAMO SASSARI 4 – la quinta più battuta della Serie A con 85.0 punti netti incassati a partita, rendimento insufficiente anche per un roster strutturalmente votato ad allentare le maglie dietro, con uomini come i cuginetti Diener o il folletto Green che per attitudine e taglia fisica fanno tanta fatica a rincorrere le caviglie avversarie. Ma Sassari, che per chi scrive ha la squadra più adatta per contendere il titolo a Milano, può e deve fare di più, prenderne rispettivamente 86 ed 87 contro Cremona e Chalon ( in Eurocup) è inaccettabile. REGIA PISTOIA 4 – nonostante coach Paolino Moretti sostenga che abbia visto delle Moretti Paolopositività nella costruzione del gioco dei suoi, noi andiamo controcorrente, sostenendo che partono proprio dalle lacune nello spot di playmaker le difficoltà dei biancorossi toscani. E’ lapalissiano che a Pistoia manchi un vero e proprio costruttore di gioco, Wanamaker non lo è, sia chiaro, anche se si arrangia, e Meini continua ad essere insufficiente. Restano le perplessità nella scelta degli USA, a Milano ieri è salita una squadra confusa in attacco, che ha beneficiato dell’esuberanza atletica del bravo Johnson e di alcune fiammate isolate di Gibson e dello stesso Wanamaker.  

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