Cantù-Avellino, la sala stampa: le parole di Sodini e Sacripanti

Cantù-Avellino, la sala stampa: le parole di Sodini e Sacripanti

Le parole dei due coach.

di La Redazione

Le parole di Sodini e Sacripanti, al termine della vittoria della Red October Mia Cantù.

Queste le considerazioni del tecnico biancoverde al termine della gara:

“I primi due quarti sono stati molto brutti: abbiamo vissuto due settimane frenetiche, senza mai avere due numeri ‘5’ tra infortuni e chi tornava dalle Nazionali, dove abbiamo fatto forse solo un paio di allenamenti di squadra. Nei primi due quarti ci sono state troppe palle perse, abbiamo espresso una pallacanestro che non ci appartiene, senza fluidità nelle manovre, con poco movimento di palla e tanti passaggi sbagliati ma, soprattutto, abbiamo preso tanti canestri in contropiede in transizione. Negli ultimi due quarti le cose sono un po’ cambiate: abbiamo cominciato lentamente a coprire una buona transizione difensiva e ci siamo accoppiati abbastanza bene; anche in attacco siamo stati un po’ più fluidi e abbiamo giocato un po’ meglio: siamo andati sopra, disputando una buona partita negli ultimi 20’. Poi però abbiamo buttato via una rimessa dal fondo in cui Fesenko non era in campo perché non è un grande tiratore di liberi. Scrubb doveva dare una seconda linea di passaggio ma invece l’ha data Leunen: Filloy l’ha buttata sui piedi del difensore e purtroppo abbiamo perso in maniera beffarda.

Il ritorno dalla pausa è stato molto difficoltoso, riprendere il ritmo gara contro una squadra come Cantù non è stato sicuramente semplice, invece negli ultimi due quarti la nostra zona è riuscita a contenere il grande impeto di Cantù e il suo gioco molto ‘leggero’, a costringerli a pensare e muovere di più la palla, oltre che a limitare il loro contropiede. Nel terzo e quarto periodo abbiamo espresso invece una buona pallacanestro. Dispiace, c’è molta rabbia per aver perso così: torniamo a casa senza i 2 punti ma con una buona prestazione negli ultimi due quarti contro una squadra frizzante e ben organizzata come Cantù. Ripartiremo da domani e penseremo la Coppa”.

Di seguito le parole di coach Marco Sodini in sala stampa:

«Questa vittoria vale due volte tanto – afferma l’allenatore biancoblù nel post gara – anche perché, per quanto mi riguarda, non sono particolarmente soddisfatto. O meglio, soddisfatto sì ma solo dei primi due quarti e per l’atteggiamento iniziale. Avellino è stata brava a non farci correre, noi nel primo quarto l’abbiamo accettato, troppo. Siamo stati poi bravissimi con Jaime Smith a riportarci avanti segnando da fuori, la battaglia a rimbalzo nel primo tempo è stata giocata quasi alla pari. Nel secondo tempo invece, specialmente nel terzo quarto, non sono rimasto contento della mia squadra. Tenere Avellino a 35 punti nei primi due quarti, per una squadra come la nostra che normalmente ne concede 86-87 a partita, mi lasciava l’aspettativa di poter continuare a farlo anche nel secondo tempo. Abbiamo concesso troppe cose facili dentro l’area nel terzo quarto, a Fesenko, a Rich ed agli altri piccoli di Avellino, lasciando a loro anche troppi rimbalzi in attacco, cosa che prima invece non gli avevamo concesso. Non dobbiamo dimenticarci comunque che giocavamo contro la capolista del campionato italiano, è vero che loro avevano fuori N’Diaye, e noi Crosariol, ma loro sempre primi in classifica erano, la realtà dei fatti è questa. Non sentirmi soddisfatto dopo aver battuto la prima della classe può sembrare un paradosso, anche perché l’obiettivo societario resta quello di salvarci, ma come ripeto tante volte il miglioramento di noi stessi è una cosa imprescindibile. Se vogliamo puntare ad obiettivi più ambiziosi non possiamo permetterci di perdere il terzo quarto 21 a 29, specialmente se dentro alla partita ci siamo. Dedico questa meravigliosa vittoria – conclude Sodini – a tutte le persone che sono venute a vederci, oltre ovviamente a dedicarla al calciatore Davide Astori, un ragazzo giovane che è venuto a mancare».

Gli Uff.Stampa

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