Cantù-Brescia, la sala stampa: le parole di Brienza e Diana

Cantù-Brescia, la sala stampa: le parole di Brienza e Diana

Le parole dei due coach.

di La Redazione

L’Acqua S.Bernardo Cantù batte la Germani Basket Brescia 82 a 76 e fa otto su dieci nel girone di ritorno. Di seguito le parole dei due allenatori in sala stampa, nel post gara.

Andrea Diana, head coach di Brescia: «Chiaramente era una partita importante, quindi, c’è rammarico per la sconfitta. Dal punto di vista dell’impegno, dell’atteggiamento e della voglia di combattere e resistere, non ho niente da recriminare alla mia squadra. Ho da recriminare, invece, su alcune situazioni che ci hanno fatto soffrire il gioco di Cantù. Ne sono una prova il numero di palle perse e la bassa percentuale da tre punti, 16%. Con una percentuale così, in trasferta, fai fatica a vincere. Alcune delle palle perse hanno concesso dei contropiedi a Cantù, permettendo alle sue individualità di allungare nel punteggio. Chiaramente queste percentuali e alcune forzature ci hanno portato danno. Nonostante tutto, comunque, ci abbiamo provato. Abbiamo cercato di aiutarci in difesa, cercando di limitare soprattutto gli esterni. Nel secondo tempo è andata un po’ meglio ma nel finale punto a punto, qualche episodio ci è certamente andato storto. Ad esempio, il tiro di Hamilton che non è entrato, avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita. Spiace ovviamente per la partita che abbiamo giocato così e che avremmo voluto vincere».

Nicola Brienza, head coach di Cantù: «Sono molto contento per la vittoria. Sono contento perché possiamo dedicare la prima vittoria a Davide Marson. Quanto al fattore campo, abbiamo fatto una partita intelligente: sapevamo cosa avrebbe fatto Brescia, quindi eravamo preparati. Purtroppo, però, abbiamo commesso alcuni errori che ci hanno condizionato nel punteggio e non ci hanno permesso di dare subito una spallata alla partita. Nel primo quarto ci sono state delle palle perse ingenue, non per la difesa di Brescia, quanto piuttosto per nostre disattenzioni. Tanti sono stati anche i punti e i rimbalzi sbagliati. Siamo stati comunque bravi a rimanere nel piano partita e nel portare avanti le nostre idee. Complimenti a Brescia perché senza Cunningham hanno perso un fattore in attacco. Tuttavia, avendo giocatori di grande spessore umano e tecnico, sono riusciti a sopperire alla mancanza della loro guardia titolare. Ora continuiamo a guardare al nostro sogno playoff e guardiamo a Venezia con ottimismo».

«Quando mancano sei partite alla fine del campionato – ha proseguito il tecnico canturino – tutte le squadre vogliono dare qualcosa di più. Nessuna partita è facile e scontata. A maggior ragione, le ultime saranno sei battaglie dove si può perdere e vincere con chiunque. Ci sono tante squadre che se la stanno giocando, non deve essere una ossessione ma un piacere. Dobbiamo crederci» ha concluso Brienza.

Uff.Stampa Pall.Cantù

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