Cantù-Brindisi, la sala stampa: le parole di Recalcati e Sacchetti

Cantù-Brindisi, la sala stampa: le parole di Recalcati e Sacchetti

Le parole dei due allenatori.

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Cantù mette il terzo sigillo consecutivo, battendo Brindisi. Di seguito le parole di Recalcati e Sacchetti.

Coach Sacchetti commenta così la sconfitta della sua Enel al PalaBancoDesio: “Sicuramente Cantù è un’altra squadra rispetto a quella incontrata all’andata. Questa sera abbiamo concesso ai nostri avversari di segnare troppi canestri facili nei momenti importanti, soprattutto le penetrazioni di Dowdell che sono arrivate al ferro senza nessun tipo di difesa nel finale. È vero che l’ultimo episodio ha condizionato la gara, ma probabilmente non saremmo dovuti arrivare all’ultimo possesso sotto di due punti”.

“La sconfitta fa male – conclude l’allenatore di Brindisi – perché volevamo vincere e conquistare così due punti in più per la lotta ai playoff. Abbiamo però ancora sette partite e ognuna di esse sarà decisiva per provare a centrare questo obiettivo”.

Coach Recalcati commenta così l’importante successo della sua MIA contro l’Enel: “Sapevamo di affrontare un avversario in un buon momento di forma e infatti all’inizio abbiamo fatto molta fatica concedendo tanto nei primi dieci minuti. Forse ho esagerato io a cercare troppa tattica sui cambi di difesa, senza ottenere l’energia e l’aggressività sperate. Abbiamo però rimediato nel secondo quarto, quando abbiamo cominciato ad aumentare l’intensità difensiva e siamo riusciti a trovare delle buone soluzioni in attacco”.

“Sono molto soddisfatto – aggiunge l’allenatore canturino – e aspetto il rientro di Darden per non giocare con quattro guardie in campo come nel finale questa sera. Devo comunque fare un applauso ad Alex Acker, che è stato molto bravo nel ruolo di 4, aiutandoci nella circolazione di palla e permettendoci così di prendere un buon vantaggio”.

“Il risultato di questa sera – conclude il coach della MIA – ci fa respirare permettendoci di vedere il nostro futuro in un’ottica diversa. Inoltre dopo un successo i ragazzi tornano in palestra con maggiore entusiasmo. Siamo in una situazione di classifica in cui è giusto guardare in basso e in alto contemporaneamente, senza nessun tipo di ansia, ma con la gratificazione di aver compiuto degli importanti passi in avanti”.

Uff.Stampa Pall.Cantù

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