Cantù-Brindisi, la sala stampa: le parole di Vitucci e Brienza

Cantù-Brindisi, la sala stampa: le parole di Vitucci e Brienza

Le parole dei due allenatori.

di La Redazione

Ventesima giornata di LBA al “PalaDesio”, conclusa con il quinto successo consecutivo in campionato dell’Acqua S.Bernardo Cantù, vittoriosa 81 a 79 contro l’Happy Casa Brindisi. Di seguito le analisi dei due allenatori in conferenza stampa nel post partita.

Coach Frank Vitucci, capo allenatore di Brindisi: «Quella di oggi è una sconfitta amara perché arrivata nelle battute finali di una partita per noi certamente non brillante dal punto di vista offensivo e difensivo. Abbiamo fatto fatica a rimbalzo. Un po’ in tutta la partita a dire la verità, sopratutto nei primi tre quarti, dove avevamo la possibilità di giocare di inerzia che però non abbiamo sfruttato. Queste partite vanno poi su errori e sbagli nelle piccole cose. Certamente oggi non abbiamo avuto quella brillantezza che di solito abbiamo. Ora dobbiamo recuperare e preparaci per la prossima. Sapevamo che oggi avremmo trovato una squadra galvanizzata dai recenti cambiamenti e che veniva da 4 vittorie consecutive. Sapevamo sarebbe stata una trasferta difficile e così è andata».

Coach Nicola Brienza, capo allenatore di Cantù: «Come prima cosa ci tengo a dedicare questa vittoria a tutto lo staff di Cantù. In questo ultimo mese si è parlato tanto di TIC, dei soci e dei giocatori ma ci si è dimenticati di chi come Alessandro Palermo, Walter Gorini e Diego Fumagalli non ha mai mollato nonostante i problemi che abbiamo avuto. Dedico a loro questa partita».

«Parlando del campo invece – ha proseguito Brienza – sapevamo che avremmo giocato contro una grande squadra, allenata molto bene, che, come ho già detto nel pre partita, non è la sorpresa del campionato solo perché Cremona sta facendo una grande stagione. Avevamo preparato la partita ponendo attenzione su situazioni tattiche e difensive. Brindisi ha segnato 79 punti, in alcuni casi a causa di qualche nostro errore, ma sono contento della difesa preparata. In attacco, al momento, siamo un cantiere aperto».

Sui due nuovi acquisti: «Sapevamo che Brindisi sarebbe stata molto aggressiva su Jefferson, mettendoci in difficoltà. Fortunatamente, però, abbiamo trovato in Carr un giocatore che può giocare un po’ di più in pick and roll rispetto alle altre guardie che avevamo. Quindi siamo riusciti ad avere delle alternative valide al nostro solito gioco in post basso, creando spaziature. Dobbiamo lavorare un po’ di più per far inserire Stone in quelle che sono le nostre gerarchie. Oggi ci ha comunque dato 17 minuti, magari non sempre di qualità ma con tanta voglia e intensità. Quanto a Carr, che dire… ha fatto il canestro della vittoria. È qui da poco, quindi dobbiamo capire le nostre rispettive esigenze. Mi sembra però che si sia inserito bene. Stone ha una grande voglia, migliorerà, ha bisogno di tempo anche lui».

Sul mancato utilizzo di Tassone: «Durante la pausa ha avuto una brutta influenza, che gli ha causato la perdita di 3-4 chili, ma si sta allenando per tornare il prima possibile e la scelta di lasciarlo fuori è stata per questo».

Su Davis: «Nelle ultime due settimane ha avuto una grande crescita. Andato via Udanoh, gli abbiamo detto che doveva cogliere l’occasione e che era arrivato il suo momento. Oggi ha senza dubbio dominato e ha fatto una partita molto intelligente».

Su Blakes: «Ha una carica e un agonismo incredibili. Andato via Mitchell ha sfruttato l’opportunità e ha girato la partita. Ha piacere di allenarsi e di capire le situazioni. Al di là di ciò, lui ci chiede anche un lavoro specifico per continuare a migliorarsi».

«Per chiudere definitivamente il discorso salvezza – ha concluso Brienza – è necessario andare a Pesaro e ribaltare la differenza canestri. Quanto ai playoff, noi ci crediamo. Abbiamo tutte le partite in casa quindi dobbiamo giocarcele».

Uff.Stampa Pall.Cantù

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