Cantù: ipotesi Desio per la nuova stagione. Sul mercato: “Attendiamo risposte da Abass”

Cantù: ipotesi Desio per la nuova stagione. Sul mercato: “Attendiamo risposte da Abass”

Le parole di Andrea Mauri e Daniele Della Fiori sul futuro della Pallacanestro Cantù.

E’ tempo di bilanci in casa Pallacanestro Cantù. Assente il patron Gerasimenko, è toccato al vice presidente Andrea Mauri supportato dal DS Daniele Della Fiori, fare il punto su quanto accaduto in questi mesi ma soprattutto in ottica futuro.

A prendere la parola per primo il vice presidente Andrea Mauri: “Verso la fine di Ottobre abbiamo iniziato a chiedere a Gerasimenko se volesse entrare a dare una mano in società. Invito subito accolto con piacere e che ha fruttato quanto si è visto. Capitolo Palasport: la situazione è molto chiara. Quando è entrato in società si son resi necessari interventi prioritari differenti, come appunto il rinforzare la squadra cercando di evitare la retrocessione. Abbiamo poi analizzato la questione del palazzetto, passando dall’esigenza di una nuova struttura a quella più convenzionale di un restyling del Pianella, parlandone con Alessandro Corrado, che da subito si è dimostrato aperto al discorso. E’ stato poi fatto un progetto preliminare, finito due settimane fa, cercando di ottimizzare al meglio gli spazi. Abbiamo quindi poi iniziato un discorso col comune di Cucciago, che ci ha illuminato su quali siano eventuali punti critici da risolvere. Da progetto il nostro Pianella prevede 5500 posti: per dare agibilità a una struttura del genere serve però un numero adeguato di parcheggi. Abbiamo quindi selezionato dei terreni adiacenti alla struttura, rispetto ad altri subito pronti all’uso e non che prevedano iter burocratici troppo lunghi. Abbiamo quindi fatto un’offerta di valore di mercato congrua al rispettivo valore, ma attualmente le trattative con i proprietari sono in fase di stallo, viste l’eccessive richieste economiche in risposta. Tutti vorremmo tutto subito, incluso Gerasimenko, ma per fare le cose bene bisogna avere pazienza. Capitolo viabilità, stiamo studiando il tutto al meglio con il sindaco, in quanto andrebbero eseguiti dei lavori nei dintorni che hanno anche essi dei tempi tecnici di realizzazione. Abbiamo già sentito anche il Sindaco di Desio, con cui abbiamo già accordi e che quindi fin da ora è disponibile come soluzione. Va trovata anche una palestra, per permettere gli allenamenti alla prima squadra e lasciare i giocatori alla vita della città. Abbiamo anche predisposto un budget, in grado di migliorare le strutture individuate dal sindaco che attualmente non sposano pienamente gli standard necessari a un club di serie A. Per quanto rigurarda la società, stiamo mettendo le basi per la nuova stagione. Nessuno scappa, nessuno va via, siamo tutti qui per aiutare il presidente. Parlando della squadra, tutti hanno parlato di budget, ma ciò che stiamo cercando è di mettere delle basi solide per un futuro: è un percorso che va fatto giorno dopo giorno, a maggior ragione avendo la fortuna di poterci permettere di avere una certa stabilità economica. C’è poi il capitolo con gli Emirati Arabi, con cui stiamo sviluppando sinergie di marketing e business con i nostri sponsor per il futuro. Capitolo 80 anni della Pallacanestro Cantù: non volevamo fare solo una serata celebrativa, ma appunto creare più eventi che possano rimanere nei ricordi e nel cuore della gente come potrà essere uno spettacolo teatrale che possa unire nuovamente la Pallacanestro con la città di Cantù. C’è poi un documentario in fase di realizzazione, in cui ci saranno racconti da parte delle vecchie glorie. Faremo poi una maglia speciale, ma ne parleremo a tempo debito a Settembre. Stiamo anche cercando di migliorare la campagna abbonamenti, creando sinergie con i nostri partner.”

E’ poi passata la parola al DS Daniele Della Fiori: ” Sul budget se ne son lette di tutti i colori. La realtà è che dalla società non c’è stata ancora una comunicazione a riguardo. A livello sportivo ci sono poche novità, in quanto la situazione della pallacanestro europea non ha ancora una risposta definitiva in ottica coppe. Ci sarà quindi una fase di stallo non solo per noi, ma per tutti. Quasi certamente punteremo sulla formula del 3+4+5, in cui cercheremo di mettere il nostro capitano Awudu Abass al centro del progetto. E’ stata fatta una proposta di netto adeguamento al giocatore, offendogli un cospicuo ritocco all’ingaggio. Lui e la sua agenzia hanno preso tempo, alla luce del contratto in essere che prevede uscite se richiesto da club di Euroleague o Nba. E’ chiaro che la società non gli mette fretta chiedendogli di prendere decisioni nel giro di due giorni, ma farà le dovute valutazioni a tempo debito in base ad una sua risposta. Altre novità rilevanti attualmente non ci sono. Riguardo all’allenatore ovviamente Gerasimenko avrà voce in capitolo, essendo il proprietario. Una volta scelto, passeremo poi a definire le varie strategie di mercato. E’ ancora troppo presto per dare dei nomi. Abbiamo un profilo comunque ben definito in mente. Non sarà certamente un cavallo di ritorno (Recalcati ndr).  Serviranno comunque altri dieci, quindici giorni per avere l’ufficialità. L’idea è quella di offrire comunque un contratto biennale, indipendentemente da chi sarà. Attualmente Laganà, Tessitori, Wojciechowski sono tutti sotto contratto per la prossima stagione. Maggiori valutazioni andranno poi fatte in base al nuovo coach per capire se le aspettative della squadra e dei giocatori saranno in sintonia. Chi mi piacerebbe trattenere degli altri? A chi non piacerebbe trattenere Jajuan Johnson… Abbiamo già ricevuto richieste da diversi club di A2 per i nostri giovani, in particolare Zugno, Cesana e Nwohuocha. Su quest’ultimo però c’è una volontà di trattenerlo, per farlo crescere ulteriormente con il nostro staff. Markoishvili? Ha un contratto con una delle squadre più ricche d’europa. Attualmente la vedo complicata. Non sono poi incline a riprendere giocatori, legati troppo a ricordi piacevoli. Si rischia poi di rovinare quanto di buono hanno fatto. Ovvio, non chiudiamo le porte a nessuno. Chiunque vorrebbe gente come Markoisvhili o Micov. Il nostro obiettivo sarà arrivare nelle prime otto.”

Interpellato dai giornalisti, il vice presidente ha poi parlato del futuro prossimo: “Alla luce di una campagna abbonamenti da lanciare e con essa anche una campagna marketing da adottare, tenderei a pensare la prossima stagione in quel di Desio. Lasciando così spazio a chi deve lavorare fin da subito sul Pianella. Stiamo valutando questa ipotesi, consapevoli che potrebbe essere una scelta rischiosa. Un anno a Desio ci permetterebbe di andare a guadagnare del tempo sulla nuova struttura. Bisogna comunque ancora valutare vari aspetti prima di dare risposte definitive”.

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