Cantù, parla Corrado “Sono orgoglioso di questo traguardo”

Cantù, parla Corrado “Sono orgoglioso di questo traguardo”

Abbiamo intervistato il Presidente della Pallacanestro Cantù, Alessandro Corrado, dopo il fantastico raggiungimento della finale scudetto da parte della Bennet di Andrea Trinchieri.

Alessandro, le tue sensazioni?

Non riesco ad esprimere la mia felicità e il mio orgoglio per questo traguardo. Abbiamo compiuto un’impresa storica a 30 anni dall’ultima finale. Ero un ragazzino nel 1980/81, ma mi ricordo benissimo quella serie contro la Virtus Bologna e pensare che stiamo per affrontare un’altra finale scudetto mi emoziona in una maniera incredibile.

Sono stati play- off stupendi anche perché pieni di derby vinti…

L’aggettivo storico credo che si possa utilizzare anche per questo motivo. Non penso che sia mai capitato di arrivare in finale sconfiggendo prima Varese e poi Milano. Per noi e per i nostri tifosi è una soddisfazione enorme.

Chi vorresti ringraziare?

Tutti: dai proprietari, Anna e Paolo, a Luca Orthmann, da Bruno e Andrea a coloro che lavorano dietro le quinte e con il loro impegno hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo insperato. Un pensiero particolare questa volta però voglio riservarlo ai giocatori: un gruppo di persone che hanno dimostrato quanto il concetto di squadra sia fondamentale nel basket.

Per la finale bisognerebbe ingrandire la NGC Arena…

So che sarà impossibile contenere l’affetto di tutti i tifosi bianco- blu anche se faremo il possibile e anche di più. I nostri sostenitori ci hanno assicurato un contributo fondamentale in questa stagione e vogliamo che questa finale sia una grande festa anche per loro.

Pensi che Siena sia imbattibile?

La logica dice di sì, ma questo non toglie niente a quello che abbiamo fatto finora.

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