Cantù-Reggio Emilia, la sala stampa: le parole di Bazarevich e Menetti

Cantù-Reggio Emilia, la sala stampa: le parole di Bazarevich e Menetti

Le parole dalla sala stampa

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Coach Menetti commenta così il successo della sua Grissin Bon alla Mapooro Arena: “Dovevamo fare una grande partita per espugnare il Pianella. E’ un’impresa che ci ridà il primo posto in classifica e alla diciottesima giornata vuole dire tanto. La mia impressione è che la squadra abbia ancora molto da imparare e su cui migliorare con notevoli margini. Da un lato c’è quindi la felicità di aver fatto un colpo importante e dall’alto la consapevolezza che c’è ancora tanto da fare. Questi sono i due temi principali di una vittoria che ci dà enorme soddisfazione”.

“Abbiamo scelto – ha continuato l’allenatore di Reggio Emilia – di disputare l’intera gara a zona perché sapevamo che negli accoppiamenti iniziali potevamo fare fatica contro tre giocatori piccoli. Inoltre venivamo da una partita pazzesca vinta mercoledì con il Trabzonspor e ci attende un’altra sfida decisiva con Trento. Ci mancavano due giocatori e quindi avevamo meno energia. Inoltre c’era anche l’aspetto emotivo perché affrontavamo una squadra che vuole costruirsi una stagione vincente e fare un match di attesa ci ha aiutato molto. Vorrei dedicare questo successo a Dado Lombardi perché solo lui avrebbe potuto fare 40 minuti di zona in questo modo. E’ il mio maestro e un allenatore che credo abbia lasciato un ottimo ricordo qui a Cantù”.

Coach Bazarevich commenta così la sconfitta della sua Acqua Vitasnella contro la Grissin Bon: “Uno dei motivi che hanno girato la partita è stato sicuramente il quarto fallo con tecnico fischiato a Fesenko. Dobbiamo imparare a gestire meglio le emozioni lasciando prevalere la razionalità. Credo però che abbiano inciso di più i due tiri aperti sbagliati mentre loro ne hanno realizzati due di fila. Inoltre Della Valle è salito in cattedra nel terzo periodo e ha segnato di tutto. Senza dimenticare ovviamente i rimbalzi offensivi che sono un nostro problema”.

“Credo – ha aggiunto l’allenatore canturino – che la squadra paghi anche una carenza di esperienza e di conoscenza reciproca nei momenti chiave. Guardate Abass: ci ha dato molto, ma in alcuni frangenti cruciali ha preso cattive decisioni che non ci hanno aiutato”.

“Eravamo abbastanza pronti – ha concluso coach Bazarevich – contro la zona, nelle altre partite l’avevamo attaccata bene. Non credo che stasera il nostro attacco non abbia funzionato, ma è vero che la loro difesa ha inciso sul ritmo della gara. Non è facile compiere degli adattamenti in corsa in una squadra che sta iniziando a costruirsi un gioco. Un adattamento ti porta a pensare troppo e sono convinto che questa sia una delle ragioni per cui abbiamo sbagliato dei tiri aperti”.

Uff.Stampa Pall.Cantù

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