Cantù-Sassari, la sala stampa: le parole di Kurtinaitis e Pasquini

Cantù-Sassari, la sala stampa: le parole di Kurtinaitis e Pasquini

I due allenatori commentano così nel post partita di Cantù-Sassari.

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Coach Pasquini commenta così la sconfitta del suo Banco di Sardegna al PalaBancoDesio: “Devo fare le mie congratulazioni a Cantù. Noi purtroppo nel secondo tempo ci siamo disuniti quando abbiamo commesso un paio di errori su azioni che avevamo eseguito bene. In quel momento si è creato un sistema di sfiducia che ci ha condizionato anche in difesa. Abbiamo quindi cercato di essere più aggressivi, non avendo i lunghi, cambiando sui pick and roll e raddoppiando in post basso. Il problema è che questa accelerazione difensiva poi ha avuto come conseguenza confusione offensiva perché abbiamo smesso di costruire buoni tiri in attacco. Non abbiamo più mosso la palla, non abbiamo fatto i blocchi e per una squadra fisica come Cantù difendere è diventato un gioco da ragazzi. Da qui sono derivati i soli 20 punti nel secondo tempo”.

“Sono preoccupato – ha aggiunto l’allenatore della Dinamo – sia dall’attacco sia dalla difesa perché sono frutto della stessa problematica e dell’ansia che si è creata. Ci può stare che siamo andati in svantaggio dopo qualche minuto del terzo quarto. Non è accettabile iniziare ad attaccare in maniera frettolosa e con frenesia. Nel primo tempo eravamo stati bravi a trovare i triangoli e a ribaltare il lato, mentre nel secondo abbiamo iniziato a fare troppi palleggi”.

Coach Kurtinaitis commenta così la grande vittoria della sua Red October contro Sassari: “Per prima cosa devo ringraziare il pubblico perché ci ha sostenuto con grande ardore ed è stato il sesto uomo in campo. Poi devo congratularmi con i miei ragazzi perché sono stati molto bravi in difesa nel secondo tempo. Abbiamo perso dei palloni e commesso degli errori difensivi, ma abbiamo fatto le dovute correzioni nel corso della gara e quindi sono molto soddisfatto della nostra prestazione”.

“La chiave della partita – ha aggiunto l’allenatore lituano – è stato il fatto di giocare di squadra. Basta vedere la ripartizione dei punti per capire che tutti i nostri giocatori hanno avuto la possibilità di segnare. Questo è importante perché senza un leader designato diventa difficile per la difesa avversaria fermarci. Ho dei ragazzi che non pensano alle loro cifre, ma sono felici di conquistare un rimbalzo, fare una stoppata o una difesa”. “E’ stata – ha concluso coach Kurtinaitis – un’ottima partita, ma ora è già storia. Ora dobbiamo pensare alla prossima gara”.

Uff.Stampa Pall.Cantù

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