Capo d’Orlando-Cantù, la sala stampa: le parole di Brienza e Soldini

Capo d’Orlando-Cantù, la sala stampa: le parole di Brienza e Soldini

le parole dell’assistant coach della Betaland e del coach della Red October al termine della gara vinta di misura da Capo d’Orlando

di Giuseppe Crivillaro

Brienza (Capo d’Orlando):  Siamo partiti un po’ contratti, com’era prevedibile. Giocavamo contro una squadra di buonissimo livello e forse eravamo più preoccupati a difendere e abbiamo perso un po’ di fluidità in attacco. Nel momento in cui ci siamo resi conto che Cantù stava provando a scappare è venuto fuori il carattere dei nostri ragazzi. Con il quintetto piccolo e la zona siamo riusciti a metterli in difficoltà e dobbiamo essere contenti del passo in avanti che abbiamo fatto, ma consapevoli che dobbiamo farne un altro. Questi ragazzi hanno sempre dimostrato di non mollare mai, di crederci e di voler andare oltre le loro possibilità. Sappiamo già che non sarà facile, perché c’è chi come noi lotta per la salvezza, ma dobbiamo crederci fino alla fine.
È ovvio che c’è rammarico, ma è stato bello vincere una partita così difficile considerati i problemi di Likhodey e la botta alla spalla di Knox che valuteremo domani. Dobbiamo essere contenti per il percorso che abbiamo fatto, ma è chiaro che non è ancora sufficiente e dobbiamo provare a superarci ancora”
.

Fonte: Ufficio Stampa Orlandina Basket

Soldini (Cantù):

«È tutta la settimana che preparavamo i nostri giocatori al fatto che avrebbero trovato un ambiente molto caldo e così è stato. Partita da due volti: abbiamo giocato così e così nei primi due quarti, poi nel terzo quarto abbiamo pensato a tutto tranne che a giocare a pallacanestro, facendoci forse prendere proprio dall’ambiente. Abbiamo smesso di attaccare uno contro uno, di far girare la palla con una circolazione fluida e ci siamo incaponiti con il tiro da tre punti, facendo 0/9 nel quarto. L’unica cosa positiva di oggi sono i risultati degli altri campi, la cosa positiva è che siamo ancora nelle prime otto e possiamo vincere l’ultima gara in casa per qualificarci. Questa partita è cominciata con il timore di Capo d’Orlando che, essendo all’ultima spiaggia ed essendo consapevole forse di non avere altre possibilità, si è presa tanti tiri aperti, sbagliandoli. Questo ci ha portato nel primo quarto ad avere un vantaggio probabilmente neppure troppo meritato. Nel secondo quarto molto meglio. Il terzo e l’ultimo periodo, invece, sono stati vissuti sull’onda emotiva di quello che stava succedendo all’esterno e poi chiaramente all’interno per ripercussione. Oggi noi non abbiamo mai corso e secondo le statistiche abbiamo segnato soltanto due punti in contropiede e per una squadra che vive di questo.  Merito di Capo d’Orlando che ci ha tenuto a punteggio bassissimo ma demerito anche nostro. Adesso non abbiamo neanche il tempo di piangerci addosso perché mercoledì torniamo a giocare. Facciamo finta di resettare perché non possiamo fare diversamente. Oggi non siamo stati bravi: non sono soddisfatto, come non lo sono neanche i miei ragazzi. La nostra bravura deve essere quella di cancellare tutto e, da domani, pensare già alla partita di mercoledì. Abbiamo un’opportunità che all’inizio dell’anno era impensabile di poter avere, cercheremo di coglierla con tutte le energie possibili. Merito a chi ha vinto questa sera ma adesso recuperiamo le energie e cerchiamo di coronare il sogno playoff, che sarebbe qualcosa di straordinario».

Fonte: Sito Ufficiale Pallacanestro Cantù

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